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Green Hill non potrà riavere i beagle affidati

La Procura di Brescia ha, infatti, accolto l'istanza del legali di Legambiente e Lav e autorizzato le procedure per la cessione definitiva degli animali oggi in sequestro

Le famiglie che hanno adattato i 2639 cuccioli di Beagle della Green Hill potranno stare tranquille: l’allevamento non potrà più riaverli indietro. A quasi un anno dal sequestro dell’allevamento dei beagle di Green Hill, dalla liberazione dei cuccioli e dalla nomina di Legambiente e Lav come custodi giudiziari dei cani, arriva la notizia. La Procura di Brescia ha, infatti, accolto l'istanza del legali di Legambiente e Lav e autorizzato le procedure per la cessione definitiva degli animali oggi in sequestro. “Si tratta di una bellissima notizia – dichiara Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - una vittoria importante conseguita grazie all’istanza presentata dai nostri legali e da quelli della Lav e che ci ripaga del grande lavoro, portato avanti l’estate scorsa con impegno e determinazione, per ridare la libertà a questi cani destinati alla sperimentazione animale.


Undici mesi fa avevamo promesso che avremo ridato la libertà a questi cani, una promessa che abbiamo mantenuto e che viene confermata dall’autorizzazione arrivata dalla Procura di Brescia. Ora l’allevamento e le gabbie di Green Hill saranno per i beagle solo un lontano e brutto ricordo, perché la loro vita sarà per sempre tra le braccia e l’affetto delle famiglie affidatarie. I nostri esperti, veterinari ed educatori, continueranno comunque ad aiutare ed assistere tutte le famiglie e i loro piccoli beagle che ne avranno bisogno”.


 

“Un’esperienza bella quanto faticosa, emozionante e coinvolgente – aggiunge Nino Morabito, responsabile nazionale fauna e benessere animale di Legambiente – che ha visto insieme associazioni, volontari, veterinari lottare per ridare la libertà ai beagle di Green Hill. Una battaglia di civiltà e legalità portata avanti per combattere qualsiasi forma di maltrattamento animale e chiedere al Parlamento Europeo e al Parlamento Italiano di abolire l’anacronistico e generico obbligo di legge sulla sperimentazione animale in ogni ambito o settore. E con ancora più slancio Legambiente continua la battaglia legale contro Green Hill 2001 srl e coloro che, potendo impedirlo, hanno negli anni consentito il maltrattamento di centinaia e centinaia di animali. Il nostro impegno non cesserà fino a quando, forti della competenza e determinazione dei nostri legali, non otterremo la condanna per chi ha commesso questi atti contro il sentimento di tutti gli italiani”. 

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