Euromobility, mobilità sostenibile: molto bene Brescia

Il settimo Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città" colloca Brescia al quinto posto tra le città più eco mobili d'Italia

Brescia nella top five delle città più eco mobili d’Italia. Ad affermarlo il settimo Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il contributo e il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare. Nello specifico Brescia si trova al quinto posto dopo Venezia, Bologna, Torino e Parma. Prosegue dunque il cammino della provincia lombarda verso una mobilità che sia il più possibile rispettosa dell’ambiente. E i risultati sono molto soddisfacenti, anche se c’è ancora molto da fare.

Ottimi risultati, in modo particolare, per quanto riguarda il servizio di bike sharing sia in rapporto alla popolazione, sia per numero di utenti sia per numero di automobili. Il servizio è utilizzato da 8500 utenti, mentre il numero di bici si attesta a 300, terza dopo Milano (2800) e Torino (640).

La situazione cambia quando si parla invece di car sharing. In questo caso, a livello nazionale gli utenti credono più degli amministratori in questo servizio: nel 2012 infatti gli utenti crescono dell’11,9% rispetto al 2011, mentre il numero di automobili subisce una lieve flessione (-2,4%). Milano mantiene la pole position per numero di utenti (che passano da 4.443 a 7.171), seguita da Venezia con 3.745 e Roma con 2.507. Brescia in questo caso è decima con soli 141 utenti. Undicesima posizione invece per il numero di macchine (solo 6).

Risultati soddisfacenti per quello che riguarda i chilometri di piste ciclabili: in questo caso si colloca alla nona posizione, su cinquanta. Prima di lei i capoluoghi emiliani. Si può fare molto meglio, invece, per gli spazi destinati ai soli pedoni: con un 0,3 mq di area pedonale per abitante, Brescia si colloca al 27esimo posto su cinquanta. Anche se va comunque evidenziato l’ampliamento del ben 85% dell’area urbana pedonale per abitante rispetto allo scorso anno.

Ma dati positivi si possono riscontrare su tutta la Penisola come ha affermato Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility: "Questo settimo Rapporto segnala che finalmente inizia a ridursi il tasso di motorizzazione, aumentano i veicoli a basso impatto in uso ai Comuni e alle loro aziende e riprende anche la crescita del numero di auto a metano e gpl, che raggiungono il 7.5% del parco nazionale circolante. Ma conferma, purtroppo, che ai servizi innovativi credono più i cittadini che i loro amministratori: se il bike sharing mostra una crescita a due cifre percentuali sia di utenti sia di biciclette, al car sharing si rivolgono sempre più cittadini ma le automobili diminuiscono del 2.4%.https://adv.strategy.it/www/delivery/lg.php?bannerid=3196&campaignid=965&zoneid=787&loc=1&referer=https%3a%2f%2fwww.veneziatoday.it%2Fspeciale%2Fearth-day%2Feuromobility-venezia-e-piu-eco-mobile.html&cb=1b6de26dc4

Anche il Presidente Riccardo Canesi non fa salti di gioia, ma anzi bacchetta le amministrazioni “che dimostrano ancora di non aver compreso appieno quanto faccia bene alla salute delle città e a quella dei cittadini la mobilità attiva, l’uso cioè dei propri piedi e della bicicletta per gli spostamenti quotidiani. I percorsi in città sono ancora troppo poco sicuri e l’impegno sul piano culturale è scarso o addirittura assente”.

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