Difesa del suolo, lago d’Idro: giunti ad un punto di svolta

Assessore al Territorio Beccalossi: «dopo anni di confronto a tutti i livelli sulla complessa progettazione delle opere, si è aperta la Conferenza dei servizi, che si esprimerà riguardo a tutte le autorizzazioni e pareri necessari all'avvio dei lavori»

© CTHOE

Con l’arrivo dell’inverno torna puntuale la questione idrogeologica e con essa tutte le problematiche inerenti alla messa in sicurezza del territorio. È nota, infatti, la fragilità del territorio lombardo, oggi accentuata dall'elevato livello di urbanizzazione e dall'aumento della frequenza di eventi atmosferici che generano effetti distruttivi. Tutto questo rende imprescindibili e soprattutto repentini la prevenzione e la tutela del territorio. Una delle situazioni di maggior criticità è quella del lago d’Idro. Sono anni che si parla di progetti per la messa in sicurezza del territorio e finalmente si è giunti ad un punto di svolta.
 

Ad affermarlo lo stesso Assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, a margine dell'incontro, ieri, a Brescia, con tutti i rappresentanti di istituzioni ed Enti locali coinvolti. «Dopo anni di confronto a tutti i livelli sulla complessa progettazione delle opere, si è aperta la Conferenza dei servizi, che si esprimerà riguardo a tutte le autorizzazioni e pareri necessari all'avvio dei lavori. Con un unico punto fermo: garantire la sicurezza degli abitanti di questo territorio e, nel frattempo, dare assicurazioni per l'economia locale, basata sul turismo, e per quella agricola a valle del lago».
 

«I nostri tecnici - ha continuato Viviana Beccalossi - hanno illustrato i contenuti del progetto aggiornato dopo le prescrizioni richieste dai Ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture. Quest'opera complessa, che sarà finanziata con circa 50 milioni di euro, permetterà di porre fine a una criticità che gli stessi Ministeri ci segnalano da anni. Grazie alla realizzazione di nuovi manufatti che proteggeranno il territorio del lago, già minacciato da una frana, sarà possibile regolare il flusso delle acque in caso di piene straordinarie». Dopo la sessione di ieri, servita per raccogliere le prime osservazioni al progetto da parte degli Enti coinvolti, la Conferenza dei servizi verrà riaggiornata nelle prossime settimane, per arrivare al via libera definitivo all'iter.
 

«Sono perfettamente consapevole - ha concluso l'assessore Beccalossi - che interventi così importanti non sempre riescano a mettere d'accordo tutti. A chi ancora oggi esprime perplessità, mi sento solo di dire che questo progetto ha l'avallo di tecnici competenti e preparati che, dai Ministeri, dall'Autorità di bacino del fiume Po e, infine, da Regione Lombardia, sollecitano una soluzione definitiva. È bene parlare chiaro, perché, se ci fermassimo ancora una volta, da Roma ci potrebbero venire imposte decisioni gravi. A nessuno, credo, converrebbe vedere il bacino del lago svuotato forzatamente per problemi di sicurezza».

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