Coldiretti, orti urbani: 2800 in Lombardia, 212 solo a Brescia

Sfiorano quota 2.800 gli orti urbani nei capoluoghi di provincia della Lombardia, con una crescita del 40% rispetto a due anni fa

Circondati dal grigiore multiforme dei palazzi, gli orti urbani sono uno strumento importante per salvaguardare il territorio attraverso le coltivazioni ortofrutticole. L'area territoriale destinata a coltivazioni viene in questo modo preservata dal degrado, dall’abbandono, rivisitata e rivissuta in un'ottica dinamica di appartenenza e tutela a 360°.
 

Sfiorano quota 2.800 gli orti urbani nei capoluoghi di provincia della Lombardia, con una crescita del 40% rispetto a due anni fa. E’ quanto spiega la prima Mappa 2014 stilata dalla Coldiretti Lombardia sulle oasi verdi coltivate a gestione pubblica, più alcune nate dall’iniziativa dei privati. E il numero è in costante aumento anche nel comune di Brescia, dove ci sono 212 orti per 9.550 metri quadrati fra via Cimabue, zona Mella/Tangenziale, via Tiziano, via Sardegna e via Don Pinzoni.
 

“Anche a Brescia come in tante amministrazioni comunali – commenta Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Brescia e di Coldiretti Lombardia – si sta rafforzando la propensione a creare zone di orti urbani che assolvano a una duplice funzione: da una parte fornire ad anziani e famiglie un servizio con costi di gestione molto limitati, dall’altra migliorare la vivibilità delle periferie dove si solito queste aree vengono ricavate e attrezzate”.
 

“Fare un piccolo orto o curare una piantina in un vaso – afferma Ettore Prandini – è educativo anche per i bambini, che imparano che frutta e verdura non nascono dagli scaffali di qualche supermercato, ma dalle piante, dal lavoro dell’uomo, dalla cura che mettiamo nelle cose”. 

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