Brescia e le sue pratiche per la riduzione dei rifiuti

Risultati positivi per il piano di sperimentazioni attuato dal comune per individuare quelle misure più adatte per ridurre in maniera soddisfacente la produzione dei rifiuti

Il comune di Brescia fa il punto della situazione riguardo le misure prese per la riduzione dei rifiuti. La questione della produzione dei rifiuti è molto sentita dal comune lombardo che dal 2007 ha iniziato delle sperimentazioni atte a trovare quelle misure più idonee per ridurre in maniera soddisfacente la produzione dei rifiuti. E i risultati sono molto positivi, come ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Terzi, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Loggia a Brescia lo scorso 13 dicembre: "Presentiamo i primi risultati, incoraggianti, di un percorso iniziato nel 2007 volto a sperimentare un insieme di misure attuabili nel Comune di Brescia, tutte finalizzate alla minor produzione di rifiuti. Le migliori pratiche di questa sperimentazione sono già state recepite nel nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti".
 

Presenti alla conferenza stampa anche l'assessore all'ambiente del comune di Brescia Gianluigi Fondra e della società APRICA. L’incontro è stato organizzato per fare il punto sulla sperimentazione in atto dal 2010 volta a ridurre la produzione di rifiuti nel capoluogo bresciano. Si tratta, nello specifico, di undici azioni, di cui sei già concluse, che hanno permesso di evitare oltre 600 tonnellate di rifiuti in un anno. Per sostenerle, la Regione ha messo a disposizione risorse per 350.000 euro.
 

"Tra gennaio 2010 e settembre 2011 - prosegue l'assessore Terzi - si è puntato sulla vendita alla spina presso la grande distribuzione, sul recupero dell'invenduto della grande distribuzione con destinazione sociale, sul compostaggio domestico e sui pannolini lavabili. Nella fase attuale, e fino a settembre 2014, si sta lavorando sugli imballaggi a rendere, per esempio nel settore ortofrutta, per la riduzione del consumo di carta negli uffici, per la riduzione della pubblicità commerciale distribuita nelle abitazioni e per diffondere l'acqua minerale alla spina."

"Oggi - conclude Claudia Terzi - siamo ospiti del Comune di Brescia e di A2A, cui vanno i complimenti di Regione Lombardia perché la riduzione dei rifiuti e l'aumento della differenziata sono la strada giusta. La città parte purtroppo da una media sulla raccolta differenziata dei rifiuti inferiore al dato regionale; auspichiamo quindi una maggiore attenzione alla questione. Elemento questo che potrebbe avere un peso anche per quanto attiene il futuro del l'inceneritore.
 

"La posizione e l'attenzione di Regione Lombardia sui rifiuti è ormai nota - ha detto Terzi - Recentemente anche il Consiglio Regionale si è espresso unanime contro il progetto del governo di una rete nazionale degli inceneritori, che porterebbe in Lombardia rifiuti da tutte le Regioni non virtuose. Voglio sperare che il comune di Brescia, socio di A2A insieme al comune di Milano, stia al fianco di Regione Lombardia in questa battaglia, non solo ambientale, ma di giustizia e civiltà".

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