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Nel parco è in arrivo il nuovo bar: la location è stupenda

Potrebbe aprire già questa primavera

Potrebbe già aprire questa primavera il nuovo bar di Villa Mazzotti a Chiari: è questo l'obiettivo del Comune che, si legge, "intende sperimentare la fattibilità della realizzazione di un punto ristoro in villa", un servizio "che potrebbe rappresentare un punto di forza a sostegno di una maggiore e migliore fruizione della stessa nel periodo estivo, anche nell'ambito di eventi e manifestazioni che non prevedano un servizio di somministrazione per i fruitori".

In primavera il nuovo bar

Per arrivare al traguardo verrà presto pubblicato un avviso di selezione: il servizio di somministrazione di alimenti e bevande sarà attivato a partire dal prossimo 1 maggio e fino al 31 ottobre, con l'obbligo di apertura almeno dal 1 giugno al 30 settembre. "Considerata la natura sperimentale dell'iniziativa - continua il Comune - gli spazi saranno assegnati senza prevedere il pagamento di alcun canone se non l'eventuale rimborso forfettario per l'utilizzo delle utenze".

Dovrà essere garantito un servizio bar che preveda un servizio di ristorazione continuo, oltre al coordinamento con le iniziative promosse dal Comune. Nella valutazione delle offerte si terrà conto dell'esperienza nel settore degli interessati, della proposta gastronomica, dell'allestimento degli spazi, i servizi aggiuntivi, gli orari proposti per il servizio, l'utilizzo di stoviglie, posate e bicchieri in materiali biodegradabili. Il bar di Villa Mazzotti potrebbe riaprire dopo un'attesa di oltre 20 anni.

Villa Mazzotti Biancinelli

Villa Mazzotti Biancinelli (questo il nome per esteso) dal 1981 è di proprietà del Comune di Chiari. La villa, situata tra la linea ferroviaria Torino-Venezia e l'ex stradone imperiale, si colloca in un parco di 87mila metri quadrati assieme agli edifici di pertinenza: le scuderie, la portineria, la casa dei giardinieri con la torretta dell'acquedotto e le serre. Il complesso è racchiuso da una cancellata in ferro progettata da Alessandro Mazzucotelli, uno dei più celebri artigiani del ferro nella prima metà del Novecento. Le scuderie, che un tempo ospitavano cavalli e automobili, ora sono semivuote: sulla facciata fanno bella mostra di sé curiosi grafici liberty raffiguranti auto d'epoca, grande passione del conte Franco Mazzotti (che fu proprietario della villa). 

Il parco, che come detto si estende su una superficie di 87mila mq, fu progettato tra il 1911 e il 1916 dall'architetto torinese Antonio Vandone di Cortemiglia, con l'aiuto di un architetto inglese: nel 1927 venne ridisegnato e rinnovato dallo studio Adam&Co. di Parigi. Lungo il percorso si trovano un gazebo in pietra e ferro battuto, grandi fontane, statue neoclassiche e altri ornamenti: nella zona a nord del parco sorge la tomba dei cani. E poi giardini all'italiana, un teatrino all'aperto, una fontana, sentieri e aree di passeggio.

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