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Il lago di Garda festeggia la sua prima "Casa del Vino"

In arrivo una serata di gala con 99 etichette in degustazione

Il vento caldo dell'estate sulle colline e i vigneti della Valtenesi: a Puegnago apre la Casa del Vino, il nuovo polo del Basso Garda dedicato all'enogastronomia di qualità, gestito dal Consorzio Valtenesi, l'ente che tutela le celebri denominazioni gardesane tra cui Valtenesi, Benaco bresciano, Riviera del Garda classico, San Martino della Battaglia. La struttura entrerà nella piena operatività per la primavera del prossimo anno, ma intanto buona la prima.

E' già andato in scena, infatti, il primo appuntamento con i “Giovedì della Casa del Vino”, piccoli banchi di assaggio a numero chiuso (massimo 25 persone) dove ad ogni giro saranno presenti tre produttori diversi del territorio, per un totale di 6 vini, presentati in degustazione guidata abbinati ai prodotti del caseificio Alpe del Garda. Alla prima uscita hanno partecipato Avanzi, Sergio Delai e Patrizia Cadore: secondo appuntamento giovedì 24 a partire dalle 18.30 con la partecipazione di Costaripa, Pietta e Antica Corte ai Ronchi.

I "Giardini della Casa del Vino"

L'evento clou di questa prima parte di stagione sarà invece “I Giardini della Casa del Vino”, in programma venerdì 25: i giardini di Villa Galnica ospiteranno una quindicina di banchi d'assaggio dove sarà possibile degustare le 99 etichette in gara al Concorso enologico nazionale solitamente abbinato alla Fiera di Polpenazze, quest'anno (come l'anno scorso) inevitabilmente annullata causa pandemia. Per la cronaca, sono 38 le etichette che si sono già meritate la qualifica di “vino eccellente”: venerdì sera saranno celebrati i vincitori. Per entrambe le manifestazioni, a numero chiuso,  è necessario prenotarsi: direttamente sul web, sulla pagina consorziovaltenesi.it, oppure allo 0365 555060. I “Giovedì” torneranno anche l'1 luglio, e poi nuove date dalla metà del mese.

La nuova Casa del Vino di Puegnago

“Eravamo pronti da un anno e mezzo, poi la pandemia ha bloccato tutto – spiega Alessandro Luzzago, presidente del Consorzio Valtenesi – ma dopo questo periodo durissimo i tempi sembrano finalmente maturi per brindare all'estate gardesana in un clima di serenità e ritrovata libertà. La Casa del Vino è un progetto per noi importantissimo, un obiettivo che vogliamo realizzare da qui ai prossimi mesi”. 

Nella nuova “Casa” verrà allestito un infopoint, uno spazio non solo divulgativo ma adatto anche a incontri, degustazioni e magari un giorno anche la vendita, chissà: negli spazi esterni è prevista l'installazione di un maxi-schermo che proietterà video e immagini del territorio, ma pure la posa di una “panchina smart” per i cicloturisti, con wi-fi, ricarica per bici elettriche e angolo manutenzione. Sulla strada che porta a Villa Galnica, alla rotatoria di Raffa di Puegnago, verrà invece allestito un vigneto, e lungo il percorso delle strutture in corten, a basso impatto, che funzioneranno come dei “coni visuali” per inquadrare le bellezze del territorio circostante. 

Pennarello rosso sul calendario: tra i prossimi appuntamenti impossibile non citare, a luglio, la festa per il Trofeo Molmenti (il premio al miglior rosato, abbinato a Italia in Rosa, anche questa annullata) e poi la selezione del miglior rosso (un tempo per la Fiera di Puegnago) in programma tra agosto e settembre. Poi, a ottobre, il graditissimo ritorno di “Profumi di Mosto”, e nel mezzo tanti, tantissimi eventi a tema. 

La storia (e la vita) della Valtenesi del vino

Tutto questo nel segno della Valtenesi, un'area da oltre mille ettari vitati, curati da una novantina di produttori: ogni anno vengono prodotti circa 3 milioni di bottiglie, di cui 2 milioni in rosa. In tal senso, i numeri del vino rosé sono cresciuti costantemente negli ultimi tempi, con un incremento del 10% annuo negli ultimi 7 anni (la produzione è quasi raddoppiata). Il Valtenesi è considerato uno dei vini rosati di alta qualità in Italia, uno dei pochi provenienti da un'area storicamente vocata alla loro produzione (impossibile non citare lo storico Chiaretto). 

Non va dimenticato, infine, che il 26 marzo del 2019 il Consorzio Valtenesi ha contribuito a fondare Rosautoctono, l'Istituto del vino rosa autoctono, insieme al Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, il Consorzio di tutela Vini Doc Castel del Monte, il Consorzio di tutela Vini d'Abruzzo, il Consorzio di tutela Vini Doc Salice Salentino e il Consorzio Vini Cirò e Melissa. E' su questa linea, la celebrazione dell'autenticità, anche il progetto “6 bottiglie”, nato dalla fucina del Kito Studio: sono le “bottiglie manifesto”, con etichetta consortile, che sono state donate non solo ai partecipanti alla 1000 Miglia, ma anche a 150 ristoratori del Garda, per la stagione estiva, e in autunno anche in città.

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