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Un premio al "Difensore del Garda": il Palladio Gardesano a Tullio Ferro

Consegnato a Tullio Ferro il Palladio Gardesano della Confraternita del Groppello

E' stato consegnato a Tullio Ferro - 93 anni compiuti ai primi di settembre - il Palladio Gardesano, il riconoscimento promosso dalla Confraternita del Groppello di Puegnago - la più antica del Garda, attiva da più di mezzo secolo - che ogni anno vuole celebrare "una personalità impegnata nella difesa e promozione del territorio benacense", con il simbolico titolo di "Difensore del Garda". La cerimonia, come da tradizione, si è svolta al Grand Hotel di Gardone Riviera, in occasione della Festa della vendemmia.

Questa la motivazione del riconoscimento: "Per la conoscenza e valorizzazione del territorio gardesano, per cui ha sempre rappresentato un punto di riferimento. Nella sua azione è stato esempio di dedizione e passione: ha operato con capacità letterarie, oratorie e artistiche avvalendosi di molteplici mezzi di comunicazione".

Chi è Tullio Ferro

Per i nostrani (e non solo) Tullio Ferro non ha bisogno di presentazioni: giornalista, scrittore, artista e tanto altro ancora. Per la cronaca, anche la città di Desenzano - il paese dove vive - ha voluto celebrarlo ospitando la mostra "Ninfe e Fauni", ovvero la mitologia del Garda nelle opere di Tullio Ferro: la rassegna culturale sarà in esposizione, in castello, fino al 9 ottobre prossimo, raccogliendo più di 100 opere raffiguranti i volti e i corpi delle creature decantate nei poemi del XVI secolo. Sculture in legno, smalti e acrilici: piccoli gioielli di creatività.

A proposito di arte, il Palladio Gardesano quest'anno ha preso forma con una scultura in terracotta realizzata da Maria Teresa Greco, allieva del maestro Agostino Ghirardi, professore storico dell'Accademia Santa Giulia di Brescia, che reinterpreta le forme tipiche della vite unite a ispirazioni antropomorfe. La Confraternita del Groppello ha consegnato una borsa di studio alla giovane artista.

Il Palladio Gardesano

Il nome di Tullio Ferro è stato selezionato dalla giuria composta, oltre che dal presidente della Confraternita Massimo Claudio Piergentili, anche dal sindaco di Puegnago Silvano Zanelli, dal presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia Massimo Ghidelli, dal presidente del Consorzio Valtenesi Alessandro Luzzago, dalla presidente di Slowfood Garda Marina Brunner, dai giornalisti Germano Bana e Simone Bottura. Per la cronaca, la cerimonia al Grand Hotel è stata condotta e animata dall'attore Luciano Bertoli.

Il Palladio Gardesano nasce  nel 2014: a suggerirne il nome, in chiave dannunziana, fu Attilio Mazza. Negli anni è stato consegnato ad Attilio Camozzi (nel 2014), Mattia Vezzola (2015), Franco Piavoli (2016), Giordano Bruno Guerri (2017), Giuseppe Pasini (2018), Franceschino Risatti (2019) e nel 2021 all'ospedale di Gavardo, in prima linea nell'affrontare la pandemia da Covid. Il premio, una scultura di Glauco Maccari, è ancora posizionato all'ingresso dell'ospedale.

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