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Oltre 28 milioni di euro: l'incredibile utile di una ditta bresciana

Fatturato e utili record

Fatturato (e utile) record per la Streparava Holding, quartier generale ad Adro, tra le stelle più brillanti della componentistica automotive made in Brescia: nel portfolio dell'azienda alcuni dei brand più conosciuti al mondo, da Mercedes a Porsche, da Fca (Fiat, ora Stellantis) a Cnh (Iveco). Si segnala anche il recente rinnovo della collaborazione con il Ducati Lenovo Team in Moto Gp. Il 2021 si chiude con vendite per 271,9 milioni di euro, mai così tante e +34,6% sul 2020: bene anche l'utile netto, quasi triplicato rispetto all'anno precedente, che passa dunque da 9,5 milioni a oltre 28,8 milioni di euro (complice anche la cessione della partecipazione in Abd). Il margine operativo lordo (ebitda) si attesta infine oltre i 20 milioni di euro, oltre il 7,1% del fatturato.

Capitolo investimenti: sul "piatto" ci sono ben 25 milioni di euro, che si stanno concretizzando nei nuovi stabilimenti in costruzione negli spazi adiacenti alla sede di Adro, per 7.500 metri quadrati complessivi, e nell'acquisto di nuovi (e costosi) macchinari all'avanguardia. Il piano di espansione dei prossimi due anni prevede anche circa 50 nuove assunzioni.

Il gruppo Streparava

Il gruppo Streparava, come detto, è un volto noto dell'industria bresciana. Il marchio vero e proprio nasce nel 1981, poco più di 40 anni fa: ma le origini della Streparava si perdono nei decenni, fino al lontano 1951, quando a Cologne - si legge in una nota - "quattro uomini accomunati dalla stessa intraprendenza uniscono le proprie energie per fondare un'azienda che inizialmente si occupa di produrre viti e bulloni". Tra i fondatori, tra quei quattro uomini, c'era anche Angelo Luigi Streparava.

Oggi la holding conta 7 stabilimenti nel mondo e circa un migliaio di dipendenti, di cui la metà (450) in terra bresciana. In Italia oltre alla "factory" di Adro fanno parte della "famiglia" anche la Borroni Powertrain di Saronno, Varese, la Spt srl di Valsamoggia (Bologna) e la Alunex di Sirone (Lecco): nel mondo si aggiungono gli stabilimenti di Valladolid (Spagna), Bommasandra (India) e Sete Lagoas (Brasile). 

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