La bomba di Piazza Arnaldo: in memoria di Bianca Gritti Daller, 44 anni dopo

Si celebra mercoledì 16 dicembre l'anniversario dell'attentato di Piazza Arnaldo: quel giorno venne uccisa Bianca Gritti Daller, e vennero ferite altre 10 persone, da un ordigno fatto esplodere da militanti di estrema destra

Non c'è solo la strage di Piazza Loggia del 28 maggio 1974 tra le pagine più buie della storia di Brescia: il terrorismo nero e la vigliaccheria fascista torneranno a farsi sentire solo due anni e pochi mesi più tardi. Si celebra il 16 dicembre, il giorno della bomba, il quarantaquattresimo anniversario dell'attentato di Piazza Arnaldo: a causa dello scoppio dell'ordigno – confezionato in una pentola a pressione – morì la professoressa Bianca Gritti Daller e vennero ferite altre 10 persone.

Pochi e tragici attimi, sotto il portico all'angolo di Via Turati: è qui che venne messa la bomba. Il brigadiere Giovanni Lai e il carabiniere Carmine Delli Bovi intervennero per spostare l'ordigno e per allontanare le persone presenti, rimanendo gravemente feriti ma evitando che i danni fossero ancora più funesti.

Per non dimenticare: le iniziative in programma 44 anni dopo

Esattamente 44 anni dopo è in programma una commemorazione, organizzata in collaborazione con la Casa della Memoria, con l'obiettivo – si legge in una nota – “di mantenere sempre viva la memoria di tali eventi”. La partecipazione alla cerimonia, in scena dalle 11.30 proprio in Piazza Arnaldo, è limitata alle autorità nel rispetto delle indicazioni sul contenimento della pandemia da Covid: saranno presenti il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e il vescovo Pier Antonio Tremolada.

Nel pomeriggio verrà messo a disposizione il video “16 dicembre 1976 – 16 dicembre 2020: 44 anni dall'attentato di Piazzale Arnaldo, per non dimenticare”, realizzato dalla Casa della Memoria di Brescia e dal Centro Teatrale Bresciano. Il filmato è introdotto da Manlio Milani, presidente della Casa della Memoria, e dal sindaco di Brescia: seguiranno le letture di Silvia Quarantini tratte da “Rapsodia familiare in tre tempi”, autobiografia di Bianca Daller Gritti.

La bomba di Piazza Arnaldo: cronaca di un triste giorno

La bomba venne fatta esplodere pochi attimi prima delle 19: l'ordigno era a miccia lenta, realizzato all'interno di una pentola a pressione che venne imbottita di 800 grammi di nitrato d'ammonio, esplosivo utilizzato per le mine. Dalla deflagrazione vennero lanciate schegge fino a 50 metri di distanza: come detto si contarono almeno 10 feriti, mentre la professoressa Daller Gritti – 61 anni, insegnante di tedesco – morirà sul colpo. In sua memoria, nel 2007, è stata posta una targa: “Vittima innocente di un barbaro attentato”, si legge. 

I carabinieri Lai e Delli Bovi vennero avvertiti di una “borsa fumante” abbandonata all'angolo di Via Turati e subito intervennero per allontanare i curiosi: con un'asta di metallo il giovane Lai (aveva appena 30 anni) riuscì a spostare l'ordigno di qualche metro, limitando sicuramente i danni della furiosa esplosione. Per l'accaduto vennero condannate quattro persone, tra cui i militanti di estrema destra Italo Dorini e Giuseppe Piccini. 

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