La città di Brescia nella top ten delle "metropoli" più sostenibili

Al settimo posto su un totale di 109 capoluoghi di provincia: dall'ultimo Smart City Index la città di Brescia si conferma al top nei trasporti, energia e ambiente

Foto instagram@giogiogio63

La città di Brescia nella top ten italiana delle “metropoli” più sostenibili: è questo quanto emerge dalla quinta edizione dello Smart City Index di EY, tra i leader al mondo nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza. Il report 2020 ha preso in esame tutte le 109 città capoluogo italiane, classificando il loro sviluppo in termini di reti e infrastrutture, e misurando la loro capacità di innovare e offrire servizi di qualità ai propri cittadini. In particolare, i primi dati del rapporto 2020 analizzano il tema della sostenibilità urbana, prendendo in considerazione quanto le infrastrutture delle città sono smart nelle diversi componenti del trasporto, dell'energia e dell'ambiente (acqua, verde e rifiuti).

Buone notizie, dunque, per Brescia. Il nostro capoluogo è al settimo posto in assoluto, davanti a città come Bergamo, Pordenone, Ferrara, Modena, Parma, Udine e Reggio Emilia, a due passi da Bolzano e Milano e invece un po' staccata da Mantova, Bologna, Torino e Trento, che è il primo capoluogo in graduatoria. Una classifica che farà discutere?

La situazione italiana

Dal report di EY emerge che ben 3 città metropolitane sono presenti nella top 5 (oltre a Torino e Bologna sul podio, c’è Milano al 5° posto), e Firenze che chiude la top 20; solo un'altra città è presente nelle prime 30 (Venezia), mentre le altre si classificano oltre il 40° posto, con Catania al penultimo posto tra le città italiane (108° su 109). Anche le città medie occupano in maniera preponderante la classifica, con 12 città nella top 20. Al primo posto nella classifica Trento, che primeggia per trasporti, energia e ambiente; invece Mantova, al 4° posto, è la città più sostenibile tra quelle con una popolazione inferiore agli 80.000 abitanti.

La top ten: Brescia al settimo posto

Il grado di equilibrio tra mobilità, energia e ambiente è perfetto in quasi tutte le prime 7 città (Trento, Torino, Bologna, Mantova, Milano, Bolzano, e Brescia) che di fatto occupano le prime posizioni in tutte le classifiche parziali, segnale che riescono a portare avanti i loro investimenti infrastrutturali in sostenibilità in maniera omogena sui vari fronti. Maggiore variabilità mostrano le altre città emiliane presenti in classifica dopo Bologna (che è molto equilibrata), mentre le città lombarde mostrano in generale una performance leggermente peggiore nell’area “Ambiente Sostenibile”. In generale però le prime 19 città rientrano sempre nelle prime 20 in tutte le classifiche parziali, solo Firenze esce dalla top 20 nella Mobilità sostenibile (ma è comunque al 25° posto).

Il "boom" della mobilità sostenibile

Tutti gli indicatori relativi alla mobilità sostenibile (che comprende mobilità elettrica, mobilità “lenta” o “dolce”, cioè ciclabile e pedonale, e mobilità condivisa) mostrano un costante aumento negli ultimi 6 anni. In particolare, la mobilità elettrica è l’ambito che ha registrato gli incrementi più significativi: le colonnine di ricarica nei comuni mostrano dei tassi di raddoppio ogni due anni negli ultimi quattro anni (+92% negli ultimi due anni), e sono quindi più che quadruplicate dal 2014 (+357%). Anche le auto elettriche e ibride aumentano a tassi importanti, essendo più che triplicate negli ultimi 4 anni (+259% dal 2016). Da segnalare che le città mettono in campo iniziative per incentivare il parco auto meno inquinante, come la possibilità per le auto elettriche di accedere alle ZTL oppure di non pagare la sosta nelle strisce blu.

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La mobilità condivisa (auto, biciclette, scooter, monopattini) sta prendendo piede in un numero sempre maggiore di città italiane. Milano, che è la prima città italiana per intensità di sharing mobility, contava a fine 2019 oltre 3.000 auto in sharing con 6 operatori (di cui 3 elettrici), e 4.800 biciclette in sharing (+49% rispetto al 2017).

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