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All'ombra del castello una montagna di rifiuti: recuperato perfino un water

Non solo bottigliette di plastica e vetro, ma scarti da edilizia, fioriere e perfino un water: il bilancio di una mattinata di pulizia all'ombra del castello di Sirmione

In una sola mattina, in poche ore, è stata recuperata una vera “montagna” di rifiuti: della serie di tutto di più, dai fondali del fossato che circonda la celebre Rocca scaligera di Sirmione sono emersi rifiuti di ogni genere, tipo e dimensione, dalle più prevedibili bottigliette d'acqua e vetro fino a copertoni, materiale edile, giocattoli, un contenitore blu per la raccolta differenziata e perfino un water. 

Incredibile ma vero, succede anche questo sul lago di Garda, ai piedi di una delle bellezze che il mondo intero ci invidia. Vero che si tratta di piccolo inquinamento, ma è di questo che si parla: una “montagna di rifiuti” abbandonata a due passi dal castello. Vergogna bresciana, e italiana: le foto della pulizia (e di quanto raccolto) sono già virali sul web, e non solo.

Cosa è stato recuperato in sole 4 ore

In campo per quattro ore senza sosta i subacquei del Wwf Bergamo-Brescia, Talata Sub Desenzano e Benaco Guardians, con il supporto logistico dell'Associazione giovani di Sirmione, il patrocinio del Comune e il sostegno di Sirmione Servizi. Rifiuti sommersi, dicevamo, e che rifiuti.

L'elenco, come anticipato, comprende perfino un water, delle grosse fioriere – recuperate con palloni di sollevamento – e poi inerti e scarti dell'edilizia, bottiglie e bicchieri di plastica come fossero piovuti dal cielo, il citato contenitore della differenziata, giocattoli, occhiali, il telaio di un triciclo degli anni '70.

"Rifiuti gettati volontariamente"

“Sono tanti, troppi rifiuti – fanno sapere dal Wwf – e sicuramente ripeteremo la pulizia. Purtroppo il fondo è melmoso, e anche il recupero è difficile, per questioni di visibilità. Presenti molti rifiuti inquinanti, molti caduti accidentalmente e molti quelli gettati volontariamente: parliamo del water e delle fioriere, che sono stati gettati, perché non cadono da soli”.

A margine della raccolta dei rifiuti si segnala anche il ritrovamento della catena che chiudeva il fossato, come da richiesta della Soprintendenza. E non è finita: come riferito dagli stessi attivisti, le operazioni di recupero verranno ripetute in tempi brevi, anche ampliando il raggio d'azione (dal fossato nord al fossato sud e il porto vecchio).

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