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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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I migliori ristoranti per il Gambero Rosso: due locali bresciani al top in Italia

Tante gradite conferme e qualche gustosa novità nella guida 2022

Due ristoranti al top dei top, con le Tre Forchette: più di venti a un passo dal gradino più alto del podio, un'altra dozzina comunque in graduatoria. E ancora, bistrot e trattorie tra le migliori del Paese: sono questi i numeri dei ristoranti bresciani inseriti nell'edizione 2021 (la trentaduesima) della celebre guida ai Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso, che quest'anno raccoglie oltre 2.700 indirizzi “a dispetto delle ferite inferte al settore dai fatti che sappiamo, e con una robusta dose di nuovi ingressi”. 

Tra questi ci sono nomi e locali “dovuti a crescita e consolidamento”, ma anche altri, anzi “in gran parte”, aperture nuove di zecca, “che hanno incluso anche quelle programmate da tempo, e poi forzatamente rinviate”. Non solo ristoranti, dicevamo: nella guida si raccolgono (e si raccontano) anche bistrot, trattorie e numerosi premi speciali. Anche alcuni di questi parlano bresciano: ma ci arriviamo tra qualche riga.

I migliori ristoranti bresciani per il Gambero Rosso

Ci sono tante, tantissime conferme, ma anche alcune gustose, gustosissime new entry. Ma andiamo con ordine, dalle Tre Forchette: ovvero, il massimo riconoscimento della prestigiosa guida. In testa alla graduatoria bresciana (e tra i migliori in Lombardia e in Italia) ci sono sempre loro, volti più che noti dell'enogastronomia nostrana: il Miramonti L'Altro di Concesio, guidato da chef Philippe Leveillè, e il Lido 84 di Gardone Riviera, di chef Riccardo Camanini (per la cronaca, entrambi si meritano 90 punti su 100).

I ristoranti bresciani che si meritano le Due Forchette

La graduatoria si sfoglia con altri nomi altisonanti, quelli delle Due Forchette. A partire da Villa Feltrinelli a Gargnano (88 punti), Al Gambero di Calvisano e la new entry del Senso Lake Garda di Limone (inserito nell'hotel extralusso Eala), entrambi a 86 punti; a quota 85 il ristorante Dina di Gussago, a 84 l'Esplanade di Desenzano, a 83 le Due Colombe di Corte Franca, il Leone Felice di Erbusco, Casa Leali di Puegnago, a 82 punti il Gaudio di Barbariga, il Fagiano di Gardone Riviera, il Capriccio di Manerba, il Sedicesimo Secolo di Orzinuovi, Al Malò di Rovato, La Dispensa di San Felice, il Tancredi di Sirmione.

A quota 81 punto il ristorante Villa Fiordaliso di Gardone Riviera, poi a seguire (80 punti) Castello Malvezzi a Brescia, Carlo Magno a Collebeato, La Tortuga a Gargnano, Osteria H2O a Moniga, Aquariva a Padenghe, Il Colmetto a Rodengo Saiano e infine La Rucola 2.0 di Sirmione.

Tutti i ristoranti nella guida, i premi speciali

Ci sono poi i 13 ristoranti che entrano comunque in graduatoria, meritandosi una Forchetta. Appaiati a 78 punti ci sono Barboglio De Gaioncelli (Corte Franca) e Da Sapì (Esine): seguono a 77 Officina del Mare e La Piazzetta 2070, entrambi a Brescia, La Lepre (Desenzano) e Balì (Gardone Riviera); a 76 punti Cucina San Francesco (Cologne), MoS (Desenzano) e Saur (Orzinuovi); infine a 75 il ristorante Veleno di Brescia.

Al top di gamma tra i migliori bistrot si conferma Lanzani Bottega e Bistrot di Brescia, con Tre Cocotte (il massimo del riconoscimento): stesso risultato per La Madia di Brione e l'Osteria della Villetta di Palazzolo che si meritano invece i Tre Gamberi per le migliori trattorie. Ci sono anche i premi speciali: il Tradizione Futura al giovane Chef Andrea Leali, di Casa Leali a Puegnago, e il premio Terra e Ambiente al ristorante Il Colmetto di Rodengo Saiano.

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