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Guida dei migliori ristoranti d'Italia: ci sono anche tre bresciani

Sono 35 i ristoranti bresciani valutati nella celebre guida

Come ogni anno, oltre 100 tra i migliori esperti enogastronomici hanno viaggiato per 12 mesi attraverso l'Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, alla ricerca e alla prova di migliaia di ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, enotavole e cantine vinicoli, per raccontare l'eccellenza dislocata sul nostro territorio. Sono queste le premesse della guida “I Ristoranti e i Vini d'Italia” de L'Espresso, edizione 2022, “la fotografia critica della straordinaria offerta italiana – si legge nella presentazione – raccontando e valutando con chiarezza dove, cosa e come si mangia, e quali sono i migliori vini da scegliere per ogni occasione”.

La guida ai migliori ristoranti d'Italia

La nuova guida riunisce nello stesso prodotto la selezione dei migliori ristoranti, delle migliori pizzerie e il meglio del mondo dei vini: ma ci sarà tempo (e spazio) per raccontare tutto. Cominciamo dalla tavola, pancia mia fatti capanna: la gastronomia bresciana si conferma al top della penisola con tre ristoranti tra i migliori del Belpaese e in tutto 35 locali che si sono meritati almeno un “Cappello” (che è il metro di valutazione: da uno a cinque più il Cappello d'Oro), e altri ristoranti segnalati e recensiti.

I migliori ristoranti di Brescia e provincia

Ma andiamo con ordine. A cominciare dalla cima, il punto più alto: il Miramonti L'Altro di Concesio (chef Philippe Léveillé) è l'unico bresciano a meritarsi il Cappello d'Oro, in compagnia di soli altri 13 ristoranti in tutta Italia. Al top di gamma, con cinque Cappelli, anche il Lido 84 di Gardone Riviera (chef Riccardo Camanini) e Villa Feltrinelli di Gargnano (chef Stefano Baiocco).

La graduatoria bresciana scorre con i tre Cappelli del Gambero di Calvisano, del Dina di Gussago e di Casa Leali di Puegnago: a due Cappelli ci sono il ristorante Esplanade (Desenzano), L'Albereta Leone Felice (Erbusco), La Tortuga (Gargnano), Hotel Eala Senso Alfio Ghezzi (Limone), Capriccio (Manerba), Saur e Sedicesimo Secolo (entrambi a Orzinuiovi), Locanda Leon d'Oro (Pralboino), Locanda del Benaco (Salò) e La Speranzina (Sirmione).

Tutti i locali bresciani segnalati

Si meritano un Cappello i ristoranti Gaudio (Barbariga), Castello Malvezzi, La Bottega di Vittorio, La Piazzetta 2070, Lanzani Bottega & Bistrot (tutti a Brescia), La Madia (Brione), Carlo Magno (Collebeato), Hotel Cappuccini San Francesco (Cologne), Due Colombe (Corte Franca), La Lepre e Mos (entrambi a Desenzano), Osteria H2O (Moniga), Aquariva (Padenghe), Osteria della Villetta (Palazzolo), Il Colmetto (Rodengo Saiano), Al Malò (Rovato), Q.B. Duepuntozero (Salò), Duo (San Felice) e Tancredi (Sirmione).

Tra gli oltre 2mila locali ispezionati nella guida ci sono anche le recensione dei ristoranti Veleno (Brescia), Il Fagiano (Gardone Riviera), Villa Giulia (Gargnano) e I Pioppi (Torbole Casaglia). Soltanto segnalati i ristoranti Carne&Spirito, Eden, El Licinsì, Filari Dispari, Hosteria, Lorenzaccio, Officina del Mare, Porta Antica e Trattoria 19/60, tutti di Brescia.

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