Venerdì, 30 Luglio 2021
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Brescia: un rinoceronte sospeso alle porte di Piazza Vittoria

E' stato posizionato all'antivigilia di Natale: è un gigantesco rinoceronte a firma di Stefano Bombardieri. L'opera rimarrà a Brescia per due anni

Incredibile ma vero: un rinoceronte sospeso nel Quadriportico della Vittoria, a due passi dall'omonima piazza. E' apparso ormai da qualche giorno, alla vigilia della vigilia di Natale: l'installazione, fa sapere il Comune, “è l'ultimo atto di una riqualificazione articolata e profonda, operata al centro di uno degli scorci monumentali di Brescia e fondata sulla collaborazione tra pubblico e privato”.

Un progetto avviato con la ristrutturazione e la “rifunzionalizzazione” degli spazi (abbandonati) dell'ex Camera di Commercio, proseguito poi con il restauro della piazzetta antistante e infine portato a termine con la suggestiva collocazione di questi giorni. L'opera sospesa, intitolata “Il peso del tempo sospeso” ma nota anche semplicemente come “Rinoceronte”, è a cura di Stefano Bombardieri.

Biografia di Stefano Bombardieri

Classe 1968 e nato a Brescia, Bombardieri – figlio dello scultore Remo Bombardieri – affianca gli studi artistici alla frequentazione, fin dalla giovane età, dello studio del padre. Accanto alla realizzazione di sculture figurative, in prevalenza “monumentali” e dunque di grandi dimensioni, crea opere legate all'arte povera, all'arte concettuale e video-installazioni. Tra le sue mostre più note sicuramente “The animals count down”.

Rinoceronte: "Il peso del tempo sospeso"

Anche “Il peso del tempo sospeso – Rinoceronte” è un'opera fedele alla linea di Bombardieri. L'artista ha sempre sentito affinità con temi quali l'uso delle risorse naturali e la distruzione ambientale: tematiche difficili, che ha affrontato scegliendo il mondo animale visto come trait d'union tra l'uomo e la Terra. La scultura del Rinoceronte è ispirata a una scena del film “E la nave va” di Federico Fellini.

Nella pellicola, un rinoceronte malato viene legato da cinture e issato su un piroscafo transatlantico diretto in America. Una visione bizzarra ma che è rimasta per lungo tempo nei cassetti della mente dello scultore. Fino a pochi anni fa, quando fu lo stesso Bombardieri a trovarsi in una situazione “brutalmente simile” a quella del “povero rinoceronte, malato e imprigionato”: ecco che il peso del tempo sospeso improvvisamente prese forma. E il rinoceronte anche.

L'opera sospesa per i prossimi 2 anni

L'installazione artistica è a libero godimento pubblico: resterà sospesa sul Quadriportico per i prossimi due anni, sfondo ideale per selfie, fotografie e dirette social. L'allestimento è stato totalmente finanziato da privati: la Società 1932 srl si è fatta carico delle spese di installazione, la ditta Platek srl di Rodengo Saiano ha fornito gratuitamente i corpi illuminanti, l'artista Bombardieri ha concesso la sua opera per 24 mesi.

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