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Il lago di Garda si prepara all'invasione dei turisti: "Attese 2 milioni di persone"

Complice il clima, la stagione è già cominciata

Due milioni di turisti e otto milioni di presenze (i pernottamenti): sono questi i numeri attesi per la stagione 2022 sul Garda bresciano. Il lago tornerebbe così ai risultati del pre-Covid, e forse oltre: questo dopo due anni difficili, in primis il 2020 (con arrivi e presenze dimezzati) ma non da meno il 2021, con numeri significativi ma una stagione che di fatto è iniziata a giugno. Quest'anno invece il turismo è già partito, eccome: “Le prenotazioni ci sono, abbiamo buone sensazioni – ha detto l'assessore al Turismo del Comune di Desenzano, Francesca Cerini – e ci aspettiamo dati positivi, anche se la stagione potrebbe non essere come ce la aspettavamo. Questo per il dramma della guerra, e il clima di insicurezza che ancora ci circonda”.

Se n'è parlato all'ex casinò di Gardone Riviera, la sede del Consorzio Lago di Garda Lombardia: un convegno come una sorta di simbolica inaugurazione della stagione che verrà (aiutati anche dal clima: in questi giorni sole estivo, primi tuffi e picchi oltre i 25 gradi). A cominciare dai numeri, finalmente resi noti, dello scorso anno. Sul Garda bresciano, nel 2021, si sono registrati un totale di 1,405 milioni di arrivi e circa 6,5 milioni di presenze.

I numeri del lago di Garda

Non lontano dai numeri pre-Covid del 2019: 1,9 milioni di arrivi (quindi il 26% in meno nel 2021) e oltre 7,8 milioni di presenze (-17%). Ma qual è la geografia dei turisti gardesani? Sono 562mila gli ospiti italiani e quasi 843mila gli stranieri, per un totale di 1,680 milioni di presenze italiane e 4,815 milioni di presenze straniere. I tedeschi si confermano inarrivabili: 514.566 arrivi e 3,228 milioni di presenze, seguiti da olandesi (63.227 arrivi e 483mila presenze), svizzeri (37.058 arrivi e 156mila presenze), austriaci e belgi. Causa Brexit è ormai quasi azzerata la presenza britannica, che pure nel 2019 era il terzo Paese per presenze: solo 5.612 arrivi e 27mila presenze nel 2021, a fronte degli 80mila turisti e delle oltre 404mila presenze del 2019. 

Il mondo cambia, il turismo anche

E' il mondo che cambia, e a cui bisogna adeguarsi. “Pensiamo al Lugana, che è il vero ambasciatore del Garda – il commento di Mauro Carrozza, vicesindaco di Sirmione – che vende in oltre 70 Paesi, non solo in Germania ma anche in Giappone e Stati Uniti, perfino in Kazakistan. I turisti li dobbiamo considerare come dei residenti temporanei, e offrire loro il meglio in termini di qualità: superando quello che io definisco disfunzioni gravi, come locali o enti che sono chiusi il lunedì, o i ritardi nella tecnologia”.

“Anche l'offerta ricettiva sta cambiando – la chiosa di Massimo Ghidelli, presidente del Consorzio – Sempre più addetti ai lavori scelgono di rinunciare al numero di camere in favore di servizi e qualità. Se così il 2021 segnala sul territorio la presenza di 11 alberghi a 5 stelle, l'anno in corso aggiungerà a questi ben quattro nuovi pentastellati: è la cifra della sempre più diffusa attenzione al turista e alla sua richiesta di qualità. Sono tre, infine, i giorni medi di permanenza dell'utenza italiana contro la settimana degli stranieri: qualcosa che insegna l'importanza della diversificazione di offerte e attenzioni”.

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