rotate-mobile
social

Carburante alle stelle, in arrivo la protesta dei camionisti: rischio caos traffico

Fissata la manifestazione di sabato 19 marzo, anche a Brescia

Anche a Brescia la manifestazione degli autotrasportatori. Come nel resto d'Italia, l'appuntamento è fissato per sabato: camion, Tir e altri mezzi pesanti partiranno da vari luoghi della provincia (da Pisogne, Villa Carcina, San Zeno Naviglio e Fascia d'Oro tra Castenedolo e Montichiari) per raggiungere il centro fiera di Via Caprera, in città, dove dalle 10 in poi è previsto il raduno a cui seguirà un'assemblea. Nonostante la volontà dei partecipanti di evitare i percorsi più “complicati”, tra cui le strade di paese, è inevitabile immaginare disagi al traffico per tutta la mattina.

A livello nazionale le manifestazioni sono organizzate e coordinate da Unatras, l'Unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci: quella di Brescia è organizzata dalla sezione provinciale della Fai, la Federazione autotrasportatori italiani. 

La manifestazione di sabato 19 marzo

La protesta riguarda principalmente i clamorosi rincari dei carburanti di questi ultimi giorni. “Sabato 19 marzo – ha commentato il presidente della Fai di Brescia, Sergio Piardi – sarà un grido di aiuto che l'autotrasporto lancerà al Governo e alla committenza. Speriamo solo che venga ascoltato”. Nel frattempo, proseguono incontri e trattative (in particolare con la viceministra alle Infrastrutture Teresa Bellanova): tra le soluzioni proposte, fa sapere ancora la Fai, anche “il prezzo calmierato del gasolio e la garanzia del prodotto, combattendo la speculazione in atto”.

Dal 4 aprile il blocco dell'autotrasporto

Ad oggi però non si sarebbe raggiunto un accordo. Tanto che Unatras ha già proclamato il fermo dell'autotrasporto a partire da lunedì 4 aprile: per l'Italia sarebbe un bel problema, in quanto circa il 90% delle merci (caso tra gli unici in Europa) viaggia ancora su gomma. L'ultimo “blocco” risale a 15 anni fa, era il 2007. 

“Gli autotrasportatori necessitano di provvedimenti concreti e certi – si legge in una nota di Unatras – Le ipotesi di soluzioni, pur apprezzabili, non si sono ancora concretizzate. A questo si aggiunge la situazione sempre più insostenibile di atti speculativi, come denunciato dal ministro Cingolani, che mantengono elevato il prezzo di carburante e additivi. Unatras ritiene necessario un interessamento diretto della presidenza del Consiglio al fine di individuare modalità che producano un tetto massimo del prezzo dei prodotti energetici, come avvenuto in altri settori”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Carburante alle stelle, in arrivo la protesta dei camionisti: rischio caos traffico

BresciaToday è in caricamento