Giovedì, 18 Luglio 2024
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Il cavalcavia 'infinito' della nuova linea Tav: resterà chiuso per più di 2 anni

L'ultimo aggiornamento sul cronoprogramma

Più di due anni di attesa per il cavalcavia di Pozzolengo, in località Roveglia: alla fine sarà questo il timing definitivo per la demolizione, ricostruzione e infine riapertura del ponte che sovrappassa l'autostrada A4 ma il cui transito è ormai interrotto dalla fine del 2021. A un anno e mezzo dal via del cantiere, ci sarà da aspettare almeno altri 6 mesi: la riapertura è attesa per l'inizio del 2024. Lo ha annunciato il sindaco Paolo Bellini.

"Dopo che per tre volte la riapertura è stata rimandata - spiega Bellini a BresciaToday - stavolta ho preteso che mi venissero date delle garanzie per iscritto. Mi è stato detto che l'impalcato verrà posato tra agosto e settembre, poi entro fine anno ci sarà il collaudo: il cavalcavia aprirà al traffico entro l'inizio del 2024".

La storia (complicata) del cavalcavia di Roveglia

Breve ma doveroso riepilogo: il cavalcavia di Roveglia è stato abbattuto alla fine del 2021 e avrebbe dovuto riaprire al traffico entro le prime settimane del 2023, dopo oltre un anno di chiusura. Una scelta obbligata in vista dei cantieri della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Brescia Est-Verona, ma per vari motivi - tra cui la difficoltà di approvvigionamento dei materiali - i tempi di realizzazione sono stati tutt'altro che rispettati.

La riapertura era già stata posticipata alla primavera del 2023, poi lo scorso inverno Cepav due - il Consorzio Eni per l'alta velocità: è il general contractor della Brescia-Verona - aveva nuovamente rimandato all'estate. Ma dal cantiere tutto (o quasi) tace: alla fine di giugno del cavalcavia ancora nessuna traccia, solo i plinti e i piloni del futuro ponte. "Ci siamo accorti anche noi che le cose non stavano andando avanti - dice ancora il sindaco Bellini - e così abbiamo chiesto delucidazioni a Cepav".

La risposta è quella: niente riapertura fino al 2024. "La situazione comincia a diventare davvero pesante", conclude Bellini con riferimento ai disagi dovuti al traffico, per residenti, lavoratori ma anche turisti. Oltre alle difficoltà riscontrate dalle diverse attività presenti in zona, su tutte le cantine e le aziende agricole del Lugana: Tenuta Roveglia, Brunello e Zappaglia, solo per citare le più vicine.

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