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Produttori locali alla riscossa: ecco Pota.it, l'e-commerce tutto bresciano

E' in fase di lancio il nuovo portale Pota.it, una sorta di e-commerce dedicato ai soli produttori bresciani: per cominciare basta solo Whatsapp

Al momento i negozi sono pochi, meno di una decina e quasi tutti sul lago di Garda (dove tutto ha origine), ma di fatto l'avventura è appena cominciata: si tratta, in pratica, di portale che mette in connessione i potenziali clienti e produttori locali. Funziona come un intermediario e basta così, perché le trattative, gli affari e l'acquisto vengono poi concordati e completati tra produttore e consumatore, tramite Whatsapp.

Tutto riferito al territorio, come in effetti il nome fa supporre: il portale di chiama Pota.it, un grande spazio virtuale dove trovare i produttori locali e nostrani nel territorio. Da un'idea di Davide Di Bitonto, originario di Toscolano Maderno e oggi Ceo di Glacom, azienda di consulenza operativa anche in Spagna, Inghilterra, Francia, Romania, Estonia e Germania.

Come funziona Pota.it

“Ogni produttore – spiega – dispone qui, a tutti gli effetti, di un e-commerce, pur non trattandosi di e-commerce nel senso tradizionale del termine. In Pota.it la lista dei prodotti che si vuole acquistare viene infatti inviata nella chat di Whatsapp del proprio produttore locale: dopodiché l'acquisto, la prenotazione o le eventuali questioni inerenti consegna o modifiche dell'ordine vengono risolte direttamente nel dialogo in chat tra produttore e cliente”.

Una scelta "ideologica"

Questione pratica, ma anche ideologica: “Questa piattaforma – si legge ancora su Pota.it – si rivolge prima di tutto a coloro che si sono stufati di doversi nutrire del cibo anonimo e standardizzato delle grandi multinazionali del food, e che vogliono quindi restituire ai nostri produttori locali l'importanza che essi inevitabilmente hanno avuto e che continuano ad avere nel difendere la nostra identità culinaria”.

Il servizio è gratuito, sia per i clienti che per i produttori. Nei tempi burrascosi della pandemia da coronavirus, tra lockdown più o meno light e spostamenti ridotti, può essere una buona occasione per acquisti a distanza e consegne a domicilio.

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