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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Lo spiedo che diventa street food: lo "Street spiedo", il piatto cult dell'estate

Degustare per credere

Si candida (con merito) a diventare il piatto cult dell'estate gardesana: è lo spiedo in versione street food, ovvero lo "Street spiedo", proposto dall'Antica Trattoria Miravalle di Polpenazze, da un'idea di Claudio Bodei e Deborah Bortolotti insieme allo chef Giuseppe Cavagna. Di fatto è la rivisitazione dello spiedo bresciano, in chiave moderna: la carne viene sfilacciata, in stile "pulled pork", e servita sul piatto insieme a polentina alla griglia e crema di patate alla salvia. 

Lo Street spiedo è ormai in carta da tempo, affiancato da una vasta gamma di proposte locali, spesso reinterpretate: pasta, pane e tortelli fatti in casa, il coregone in versioni diverse, il pestöm e pure i bigoli con le sarde di lago, essiccate al ristorante. Ma nasce come piatto di necessità, ai tempi del primo lockdown.

La storia dello Street spiedo

"L'idea originale - raccontano Claudio e Deborah - era nata proprio per la consegna a domicilio: era l'unico modo per fare lo spiedo e consegnarlo casa per casa. Avevamo creato un vero kit per il fai da te, con le istruzioni per comporlo: gli sfilacci sottovuoto, la crema e un panino al vapore tipo bun. Ma è piaciuto così tanto che abbiamo deciso di riproporlo nel menu". E così è stato: fedeli alla linea della tradizione, ma con originalità. Il piatto piace, eccome, l'abbiamo detto: sia ai puristi che ai forestieri, che siano turisti italiani o stranieri. "E' anche un modo per far conoscere lo spiedo, un piatto che non assaggi abitualmente, con una formula un po' più estiva", aggiungono i proprietari.

L'Antica Trattoria Miravalle

Cult il piatto, altrettanto cult il ristorante. Aperto da più di 60 anni, dal 2005 è gestito dagli allora giovanissimi Claudio Bodei e Deborah Bortolotti - per la cronaca, giovani anche oggi: hanno meno di 80 anni in due e due figli piccoli, uniti nel lavoro e nella vita. "All'inizio era anche un locale più di paese - spiegano - dove facevamo anche il bar e i pranzi di lavoro, non solo lo spiedo ma anche i bolliti, il salmì, i lessi: insomma era più osteria. Poi con il passare degli anni abbiamo affinato la tecnica, ci siamo spostati verso la direzione che più ci piaceva". Giovane anche la brigata: in squadra sono solo in tre ad avere più di 30 anni.

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