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Domenica, 19 Maggio 2024
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"Chi salva una vita, salva il mondo": il maxi-murales che celebra i Giusti di Brescia

Inaugurato il maxi-murales realizzato dalla Laba al Giardino dei Giusti

Un maxi-murales da oltre 300 metri quadrati per celebrare il Giardino dei Giusti di Brescia, nel cuore di Parco Tarello, inaugurato in occasione della decima Giornata europea dei Giusti contestualmente alla “rivelazione” di tre nuovi cippi dedicati stavolta al biblista Paolo De Benedetti, al deportato antifascista Oreste Ghidelli e a madre Angela Dusi. E' la cronaca di una bella giornata, nel segno di un forte messaggio (anche) di pace, nei giorni tristi in cui infuria la guerra in Ucraina. “Chi salva una vita, salva il mondo intero”: sono le parole, scritte nel Talmud, che la Fondazione Filosofi lungo l'Oglio (gli organizzatori dell'omonimo festival) ha fatto proprie nell'onorare, appunto, l'esempio dei Giusti per “diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza e della solidarietà, grazie all'omaggio a personalità che si sono distinte per la loro condotta esemplare”.

La Giornata europea dei Giusti

Questo nei giorni della decima Giornata europea dei Giusti, che si festeggia il 6 marzo ed è stata istituita, ricordiamo, il 10 maggio del 2012 dal Parlamento di Strasburgo (in Italia è solennità civile dal 2017). Il primo Giardino dei Giusti venne istituito e allestito a Brescia nel 2013: a questo seguiranno nel 2015 il giardino di Orzinuovi, e nel 2019 quello di Barbariga. Dopo due anni di pausa obbligata, dovuta alla pandemia, si riparte allora con le cerimonie: per ogni “giusto” sarà piantato un albero e inaugurato un cippo celebrativo. 

La Fondazione ha voluto segnalare (e ricordare), oltre ai citati De Benedetti, Ghidelli e Dusi, anche Andra e Tatiana Bucci, Settimia Spizzichino e Vito Fiorino. Con il surplus, tra estetica, memoria e sguardo al futuro, del murales realizzato al Giardino dei Giusti di Brescia. L'opera è frutto di un patto di collaborazione tra l'assessorato all'Ambiente, Verdi e Parchi del Comune con l'Accademia di Belle Arti Laba. L'accademia ha quindi organizzato un workshop coinvolgendo una ventina di studenti del corso di Progettazione d'interni e della decorazione, accompagnati nel processo realizzativo da Camilla Rossi, coordinatrice del corso, da Giovanni Gandolfi aka True Quality e da Roberto Blesio, in arte Biro.

Il murales dell'Accademia Laba

E' stato deciso di non rappresentare i volti dei Giusti, per non escludere quelli che potrebbero essere aggiunti in futuro. La progettazione si è dunque focalizzata sui valori etici e morali che li accomunano: la solidarietà, l'amore per la vita e il rispetto. Per comunicare questo messaggio sono state rappresentate due piante simbolo, il melograno e il prugnolo, piantate all'interno del Giardino dal settore Verde e Parchi del Comune. Assieme a queste due essenze è stata raffigurata anche una radice-rizoma, struttura biologica con andamento orizzontale su cui si formano nodi da cui si originano altre diramazioni.

“Nuove connessioni, riflessioni e indagini sulla complessità dei rapporti umani e dell'esperienza esistenziale – spiega la prof. Camilla Rossi – I rizomi non sono gerarchici, continuano a vivere anche se si elimina la pianta che li ha originati”. E' stata quindi creata una decorazione pulita e dal forte impatto, non solo grafico, ma soprattutto integrata con il contesto. La prima parte del programma si è svolta nel dicembre scorso: a gennaio gli studenti hanno ricevuto la bozza e hanno sviluppato la proposta, dopo un sopralluogo, realizzandole nei fatti alla fine di febbraio.

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