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"In labore fructus et in triclinio laetitia": è Redaelli il miglior Groppello della Valtenesi

Tanta commozione per la consegna del premio postumo: Alessandro Redaelli è stato stroncato dal Covid

Il segno dei tempi: per la prima volta nella storia del Palio (in 51 edizioni, dal 1970) è un Groppello biologico a meritarsi la consacrazione dell’omonima Confraternita, la più longeva del Garda e non solo. E’ il Riviera Garda classico Groppello di Redaelli De Zinis annata 2019 il vincitore del Palio del Groppello 2020, di solito in scena in autunno ma rimandato, inevitabilmente, causa pandemia. Con un po’ di commozione: a ritirare il premio la moglie Isa e i figli Raffaella, Emanuela e Riccardo, in memoria del compianto Alessandro Redaelli, stroncato dal Covid sul finire dello scorso anno.

La terza vittoria al Palio per Redaelli

Per le cantine Redaelli di Calvagese è la terza vittoria al Palio, dopo i riconoscimento ottenuti nel 1993 e nel 1996: succede alle cantine Avanzi, che hanno vinto nel 2019 (con il vino prodotto dalla vendemmia del 2018), Marsardi (2018) e Selva Capuzza (2017). Come da tradizione, il vincitore è stato proclamato al termine di una selezione alla cieca da parte di tutti i confratelli, che hanno degustato i tre vini finalisti (oltre a Redaelli anche Franzosi di Puegnago e Averoldi di Bedizzole) accompagnati dallo spiedo di chef Carlo Bresciani, alla Cascina San Zago di Salò. Anche i tre vini arrivati in finale avevano già superato l’accurato giudizio del panel composto da un dream team di 8 enologi, selezionati tra 12 cantine produttrici di Groppello come da disciplinare, ovvero con le omonime uve almeno all’85%.

"L'attenzione al Groppello ai suoi produttori"

“Come ogni anno – spiega Massimo Claudio Piergentili, presidente della Confraternita – anche il pubblico presente ha potuto votare, dopo un assaggio alla cieca, il miglior Groppello: e come già successo in passato, il preferito è lo stesso degli esperti. Dopo un periodo tanto complicato, siamo contenti di aver riportato l’attenzione sul Groppello e i suoi produttori, un vitigno unico a livello mondiale, presente solo in Valtenesi e che come il Nebbiolo in Piemonte, cresce bene solo nel suo territorio. Il Groppello è biodiversità, unico ed eccezionale”.

Quello di Redaelli, dicevamo, è anche biologico: la cantina ha svoltato verso il bio da cinque anni, e da due ha avviato la produzione in tal senso. A latere del Palio, menzione speciale alla grappa barricata di Groppello delle Distillerie Peroni: viene fatta maturare in barriques di rovere per 18 mesi. Immancabile la dedica a due grandi amici del vino (e del Garda) scomparsi: Luigi Alberti, anche lui ucciso dal Covid, e Attilio Pasini. Il prossimo appuntamento della Confraternita sarà a settembre, con il Palladio Gardesano.

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