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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Cercasi gestori per il mitico chiosco vista lago: ma serve 1 milione di euro

Il chiosco vista lago cerca (ancora) un gestore: chiuso dal 2018, potrà ospitare bar e ristorante

Chiuso ormai dal 2018, il mitico chiosco ex Salfor di Padenghe sul Garda è ancora in cerca di un gestore: dopo due bandi andati a vuoto, il Comune ha appena pubblicato il terzo, con scadenza allo scoccare di mezzogiorno del 3 marzo prossimo. E’ questo il termine ultimo per presentare un’offerta: tutte le informazioni sulle procedure da seguire sono disponibili nella sezione dedicata del sito web del municipio. Per la cronaca, l’apertura delle buste è programmata per martedì 8 marzo.

Un milione di euro per cominciare

L’aggiudicazione durerà 20 anni, senza possibilità di rinnovo: la cifra a base d’asta per la locazione è fissata in 520.807 euro, pari a 26.040 euro l’anno, ovvero 2.170 euro al mese. A questi andranno aggiunti i 407mila euro di investimento iniziale per i lavori di ristrutturazione dell’immobile di proprietà comunale, che come detto è ormai abbandonato da quasi quattro anni. L’investimento complessivo sarà di almeno 927mila euro.

Alle sue spalle, un passato glorioso: in tanti si ricordano ancora del Salfor, celebre in tutta la riviera per le sue specialità a base di pesce di lago. Ma tempo un anno, o poco più, e potrebbe tornare ai fasti di un tempo: il futuro gestore potrà infatti avviare un’attività di somministrazione alimenti e bevande, per capirci bar e ristorante. 

La posizione è a dir poco invidiabile: siamo in fondo a Via San Cassiano, affacciati direttamente sulla passeggiata a lago. Ci sono alcune prescrizioni da rispettare: tra queste anche l’obbligo di adibire un locale a bagno pubblico (gratuito) a fianco della passeggiata, oltre al divieto di installare slot machines.

Forse aperto già nel 2023?

I tempi tecnici prevedono la conclusione dei lavori di ristrutturazione entro un anno dalla firma del contratto, e l’apertura del locale entro i due mesi successivi (quindi entro 14 mesi dall’aggiudicazione definitiva): ipotizzando che tutto si risolva, senza intoppi, già la prossima primavera, allora il nuovo chiosco potrebbe riaprire i battenti già entro i primi mesi del 2023. Il contratto, dicevamo, sarà di 20 anni: ma senza possibilità di rinnovo. 

Fatturato stimato: 7 milioni

Il progetto esecutivo per la ristrutturazione dell’immobile è già stato predisposto e realizzato dall’amministrazione comunale, che per i futuri gestori mette così a disposizione anche tutti i titoli autorizzativi necessari, tra cui il via libera (obbligatorio) della Soprintendenza. Da Palazzo Barbieri è stato anche incaricato un tecnico per la redazione di un business plan, un piano economico-finanziario ventennale: a fronte di un investimento iniziale di poco inferiore al milione di euro, comprensivo di lavori e affitto per 20 anni, si stima un fatturato di circa 7 milioni. L’ex chiosco sarà aggiudicato alla migliore offerta economica, anche in presenza di una sola offerta valida. 

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