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Martedì, 16 Aprile 2024
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Tragedie e sorrisi, dolore e speranza: tutte le notizie bresciane del 2022

Cosa è successo nel 2022 in provincia di Brescia?

Un altro anno è passato, giusto riflettere su cosa (e come) sia successo in questi ultimi mesi. A Brescia e non solo, in un mondo che è sempre più interconnesso: ce l'ha insegnato il mercato globale, ce l'ha ricordato la pandemia, ora anche la guerra alle porte d'Europa, l'inflazione galoppante, l'inesorabile incedere delle morti sul lavoro. Di fatto è il tempo in cui viviamo la nostra patria, come scriveva Lev Trotsky nel lontano 1908. Un pensiero mai così attuale: "I rivolgimenti e i mutamenti oggi si compiono nel corso di decenni, persino di anni. La storia è diventata frettolosa, molto più frettolosa del nostro pensiero".

Gennaio: la tragedia di Rezzato

Sabato 23 gennaio, una data che rimarrà tristemente negli annali. E' il giorno, anzi la notte di una delle più grandi tragedie stradali che Brescia ricorda: il tremendo schianto di Rezzato sulla tangenziale 45 bis in cui hanno perso la vita cinque ragazzi. Un'auto in curva contro in pullman, vite spezzate in pochi attimi: la 17enne Irene Sala di Villanuova sul Clisi, i cugini Imad Natiq e Salah Natiq di 20 e 22 anni, il 19enne Dennis Guerra di Sabbio Chiese, il 20enne Imad El Harram di Preseglie.

Febbraio: Blanco a Sanremo

Il Festival di Sanremo incorona il bresciano Blanco di Calvagese della Riviera, al secolo Riccardo Fabbriconi: in coppia con Mahmood è il vincitore della kermesse dell'Ariston con il brano "Brividi". Sarà l'inizio di un anno incredibile: un tour sold out da 350mila biglietti venduti, il concerto di Pasquetta davanti a Papa Francesco, record di vendite e di streaming. Fenomeno vero.

Marzo: la povera Carol Maltesi

Il corpo senza vita (e fatto a pezzi) della povera Carol Maltesi, giovane mamma di 25 anni, viene trovato in un sacco, abbandonato in un dirupo a Paline di Borno. Uccisa a gennaio, dimenticata per 70 giorni, identificata che ormai era cadavere: per il brutale omicidio - sarebbe stata ammazzata con 13 martellate - è stato arrestato Davide Fontana, 43 anni, con cui aveva avuto una relazione.

Aprile: l'epatite nei bambini

Superata l'emergenza Covid, la natura ci ricorda che non siamo soli al mondo: è in aprile che scoppia il caso delle epatiti acute (al momento sconosciute) nei bambini, in Europa e in tutto il pianeta. I casi "sospetti" sono a decine anche in Italia, in poche unità anche in provincia di Brescia: per un ragazzino di 11 anni si è reso necessario anche un trapianto di fegato.e

Maggio: la piccola Eva Rambotti

Un altro dramma che sconvolge la nostra provincia. La piccola Eva Rambotti, una bambina di appena 2 anni, muore annegata nella piscina della villetta dei nonni, a San Tomaso di Lonato, sul lago di Garda. Potrebbe essere inciampata, caduta e poi annegata: niente di più semplice, niente di più tragico.

Giugno: il voto in provincia

Erano 127, in Lombardia, i Comuni chiamati al rinnovo di sindaco e consiglio comunale: di questi 11 in provincia di Brescia tra cui alcuni dei municipi più importanti (su tutti Desenzano del Garda). Si contano 6 sindaci rieletti e 9 amministrazioni uscenti riconfermate dopo il voto, che fa registrare però il record di astensione. I sindaci eletti: Guido Malinverno a Desenzano, Dario Colossi a Darfo Boario Terme (ma al ballottaggio), Maurizio Donini ad Acquafredda, Ottavio Bettoni a Bienno, Daniele Dancelli a Gottolengo, Nicola Angiola Flocchini a Mura, Marino Zinelli a Odolo, Fabio De Pedro a Paspardo, Massimo Mattei a Provaglio Valsabbia.

Luglio: alluvione in Valcamonica

Il maltempo devasta la Valcamonica, clamorosa alluvione a Braone e Niardo con l'esondazione del torrente Re: in meno di due ore, e in un'area di pochi chilometri, sono caduti quasi 187 millimetri di acqua, equivalenti a 187 litri per metro quadrato. Bilancio drammatico, per fortuna senza vittime: 250 sfollati e danni per milioni di euro. La memoria torna al 1987, quando per un'alluvione simile ci furono anche dei morti. Catastrofe naturale o catastrofe sociale? Lecito chiedersi cosa sia stato fatto in questi 35 anni per arginare il problema.

Agosto: il ritorno di Marcell Jacobs

Già campione del mondo indoor nei 60 metri a marzo, con tanto di primato europeo, a un anno e poco più dal trionfo olimpico Marcell Jacobs torna a far sognare l'Italia (e i bresciani) con un'altra medaglia d'oro nei 100 metri, stavolta agli Europei outdoor di Monaco. Nonostante la stagione sfortunata e martoriata dagli infortuni, Jacobs vola in finale con 9"95, eguagliando il record dei campionati. The king is back.

Settembre: i morti sul lavoro

La morte di Girolamo Tartaglione, 31 anni, risale al 2 settembre: foggiano d'origine, viveva a Cremona e lavorava alla Eural Gnutti di Pontevico, la fonderia dove si è consumata la tragedia. E' morto schiacciato sotto uno stampo da colata da decine di tonnellate: l'ennesima vittima sul lavoro nel Bresciano, in una conta senza sosta, settimana dopo settimana, mese dopo mese. Come riferito dall'Osservatorio indipendente di Bologna, in tutta Italia - al 30 dicembre - sono morti complessivamente 1.499 lavoratori, 757 sui luoghi di lavoro e gli altri sulle strade e in itinere. Sono 105 le morti bianche in Lombardia, 29 in provincia di Brescia (la più colpita: Milano si ferma a 21). E' un problema di questa società: si stimano ogni giorno, nel mondo, più di 6mila morti sul lavoro, quasi 2,2 milioni l'anno.

Ottobre: ergastolo a Giacomo Bozzoli

La sentenza è del 30 settembre, ma poco cambia: ergastolo in primo grado per Giacomo Bozzoli, il nipote di Mario, l'imprenditore di Marcheno scomparso dall'8 ottobre del 2015. Secondo i giudici Mario Bozzoli "è morto assassinato all'interno della ditta di famiglia": il nipote Giacomo, 37 anni, era l'unico indagato per il presunto omicidio. In primavera anche l'esperimento giudiziale in cui venne bruciato un maiale in fonderia, per simulare la morte di un uomo e la distruzione del cadavere.

Novembre: lo scandalo della ginnastica

Lo scandalo della ginnastica che fa tremare il mondo sportivo. Passa anche da Brescia l'inchiesta sui presunti abusi e vessazioni subiti dalle giovanissime atlete della ginnastica ritmica. Insulti, violenze psicologiche, diete disumane: le prime a parlare le ex "farfalle" azzurre Anna Basta e Nina Corradini, poi la denuncia di due atlete bresciane, presentata alla procura cittadina.

Dicembre: il treno deragliato a Iseo

Partito da Breno e diretto a Brescia, è deragliato a Iseo il treno 969 che in quel momento trasportava circa 30 passeggeri (17 dei quali avrebbero lamentato contusioni dovute all'accaduto): a seguito dell'incidente è stata aperta un'inchiesta e sono stati sequestrati rotaie, binari e macchinari per tutti i 6 km della tratta da Iseo a Provaglio-Timoline, con interruzione della circolazione ferroviaria. 

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