Un altro anno è andato: dal lockdown ai vaccini, tutte le notizie del 2020

Impossibile dimenticare il 2020: il coronavirus, il lockdown, la sofferenza dei malati, le decine di migliaia di morti. Ma cos'è successo, oltre al Covid? La cronaca di un anno, mese dopo mese

Sarà un anno difficile da dimenticare, il 2020: l'anno della pandemia secolare, che come da definizione – o almeno si spera – capita una volta ogni secolo. Il coronavirus ha cambiato le nostre vite, forse per sempre: ma al di là di restrizioni o difficoltà economiche, il pensiero va a chi ha perso la vita, a chi ha sofferto e perduto persone care e vicine. In tutta Italia, quasi 80mila morti: di questi più di 25mila in Lombardia. Andrà tutto bene, si leggeva sui balconi. Non è andata così. Speriamo finisca presto. Lunga vita al vaccino.

Gennaio: addio alla dolce Francesca

Brutalmente uccisa a mani nude del parco vicino a casa, aggredita e pure violentata a due passi dalle giostrine dove si era vista con l'assassino. Il triste destino di Francesca Fantoni di Bedizzole, 39 anni, ammazzata con inaudita violenza in pieno centro al paese. Il suo omicida verrà individuato in pochi giorni: si tratta di Andrea Pavarini, 32 anni, sposato e padre da pochi mesi. Di fronte all'evidenza, confesserà tutto.

Febbraio e marzo: incubo coronavirus

Paziente zero, Codogno: e poi l'ospedale di Alzano Lombardo, i contagi di Nembro. Sono i primi sintomi di quello che diventerà un incubo in tutto il mondo: il Covid-19 e i suoi effetti devastanti. La repentina crescita dei contagi e gli ospedali a rischio collasso per i troppi pazienti spingono il Governo a una decisione mai presa prima: lockdown. Tutto chiuso dalla metà di marzo in poi: una scelta che permetterà di circoscrivere il virus in Nord Italia (e in Lombardia) e salvare decine di migliaia di vite.

Aprile: la vita dai balconi e le aziende aperte

La vita dai balconi, per chi ce l'ha, diventa il simbolo dell'Italia in lockdown: tutti a casa, salvo per motivi di lavoro o di salute, per andare a fare la spesa. Dietro a tutto questo c'è però un esercito di invisibili, ma solo agli occhi degli stolti, che non ha mai smesso di lavorare: medici, infermieri, operatori sanitari, addetti alle vendite e dei supermercati, corrieri e facchini, addetti alle pulizie, operai e altri ancora. Solo nel Bresciano circa la metà delle aziende non hanno mai chiuso, confermerà un'inchiesta.

Maggio: l'omicidio di mamma Susy

Quattro coltellate all'addome e al collo: è stata uccisa così Zsuzsanna Mailat, da tutti conosciuta come Susy, la giovane madre di 39 anni ammazzata dal marito Gianluca Lupi, nella loro casa di Milzano. L'uomo, dopo averla colpita, è uscito per strada in stato confusionale: alle prime persone che ha incontrato, tra cui il sindaco, ha subito confessato di aver ucciso la moglie. Sani e salvi i tre figli. A scatenare il brutale omicidio, così pare, la gelosia del marito e una separazione in vista. Salvo i mesi di serrata, in provincia di Brescia nel 2020 si conta quasi un omicidio al mese.

Giugno: la vita riparte dopo il lockdown

Niente è come prima, ma la vita ricomincia. Dopo le prime riaperture della seconda metà di maggio, è dal 4 giugno che vengono finalmente riaperti anche i confini regionali (e nazionali): complice la primavera, e poi l'estate, il virus perde forza e le misure restrittive – almeno per il momento – non hanno più senso di esistere. Si torna al bar e al ristorante, in palestra e in piscina, poi il tempo delle vacanze, della gita al lago. Il turismo bresciano parte piano, a giugno, ma poi ingrana fino ai picchi di agosto.

Luglio: la Serie A d'estate, ma niente Brescia

Per la prima volta da sempre la Serie A si gioca (anche) d'estate: di giorno e di sera, partite ogni 72 ore, bisogna finire tutto in tempo perché poi a settembre c'è di nuovo da ripartire. Il campionato lo vince la Juventus, segue l'Inter: ma la vera sorpresa è il Milan di Stefano Pioli e Zlatan Ibrahimovic, che ingrana punti e scala la classifica. Niente da fare per il Brescia, che tra cambi in corsa di allenatori e una prima parte della stagione già complicata, dopo solo un anno tornerà in Serie B.

Agosto: Sabrina Beccalli, il giallo dell'estate

Appena oltre confine, nel Cremonese, scompare alla metà di agosto la giovane Sabrina Beccalli: di lei nessuna notizia finché non viene ritrovata la sua auto, carbonizzata. All'interno ci sono delle ossa, si pensa siano quelle di un cane e invece sono proprio quelle di Sabrina. Il presunto assassino, Alessandro Pasini, viene inchiodato dalle telecamere e dalle indagini: nel suo crudele incedere sembra abbia prima ucciso Sabrina, e poi sia andato a pranzo con gli amici in trattoria.

Settembre: tutti a scuola, ma per quanto?

Tutti a scuola, ma per quanto? Domanda che fu lecita e preveggente, perché dalla seconda metà di ottobre – con la risalita dei contagi – in Lombardia dalle scuole medie in su gli istituti torneranno a chiudersi. Vale l'esperienza degli ultimi mesi, con la Dad – l'ormai celebre Didattica a distanza: i più grandi tornano in classe con la mascherina, ma a quanto pare non basta. Insieme ad altre restrizioni, la chiusura della scuola rallenterà il diffondersi del Covid.

Ottobre: Mille Miglia d'autunno

Mille Miglia d'autunno, non senza polemiche. Sospesa (giustamente) a maggio, quando la prima ondata non si era ancora conclusa, la corsa più bella (e forse più ricca) del mondo torna anche a Brescia per la prima volta in autunno. La città viene addobbata a festa, ma il pubblico non è dei migliori: un po' per la responsabilità, che a qualcuno non manca, un po' per il divieto di assembramento. E' andata così.

Novembre: anche se più soft, è di nuovo lockdown

Alla fine di ottobre le nuove restrizioni, la chiusura delle scuole e il coprifuoco: in tanti chiedevano di chiudere in tempo Milano, nuovo epicentro dei contagi insieme a Como, Monza e Varese. Non basterà: dai primi di novembre l'Italia è divisa in zone – rosse, arancioni e gialle – in base all'andamento dei contagi e alla pressione sugli ospedali. E' la seconda ondata, non meno terribile della prima: il picco nazionale sfiora i mille morti in sole 24 ore. 

Dicembre: il vaccino arriva a Natale

In Lombardia un po' alla volta si riapre: prima zona arancione e poi gialla. Ma non basta: in vista delle festività (e dei rischi ad esse connesse) dalla fine di dicembre ai primi di gennaio tutta l'Italia sarà un po' zona rossa e un po' arancione. Il 27 dicembre in tutta Europa è il V-Day, il giorno del vaccino: prime dose di anti-Covid somministrate anche a Brescia. Non basterà un anno a risolverla: ma intanto lasciateci celebrare un'altra grande conquista della scienza.

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