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Bombe atomiche, esercitazioni segrete a Ghedi: si addestrano i piloti

L'esercitazione è in corso

Esercitazioni atomiche, ovviamente senza armi cariche, anche sui cieli bresciani: le basi italiane di Ghedi e Aviano (Pordenone) sono infatti coinvolte nell'edizione 2021 di “Steadfast Noon”, avviata la scorsa settimana e attualmente in corso. Si tratta, come riferisce la stessa Nato, di un ormai tradizionale “annual deterrence exercise”, che prevede l'attivazione di dozzine di velivoli di tutti gli eserciti dell'alleanza europea, concentrata in particolare nell'Europa meridionale, con aerei e personale di 14 Paesi della Nato.

L'operazione "Steadfast Noon"

Tra questi, come detto, c'è anche l'Italia, e in particolare le basi di Aviano e Ghedi: aerei e soldati sono impegnati in un'ampia simulazione, definita ancora dalla Nato come un'attività di addestramento, ogni anno ospitata da un diverso Paese della Nato. L'operazione “Steadfast Noon” prevede voli di addestramento con aerei da combattimento a “doppia capacità” (dall'inglese dual-capable fighter jets), oltre ad aerei “convenzionali”, supportati da velivoli di “sorveglianza e rifornimento”.

"No live weapons are used"

Fa sorridere, ma viene specificato anche questo: “No live weapons are used”, tradotto non verranno utilizzate armi vere. E meno male, viene da dire: “Lo scopo fondamentale della capacità nucleare della Nato è preservare la pace e scoraggiare le aggressioni”, si legge in una nota della North Atlantic Treaty Organization, l'organizzazione internazionale del “Patto Atlantico” operativa dal 1949, che ribadisce: “Al termine della Guerra fredda, la Nato ha ridotto drasticamente il numero di armi nucleari in stanza in Europa, e la dipendenza dalle stesse nella strategia militare”.

Tutto vero, ma fino a un certo punto. Non vi sono infatti conferme ufficiali, per motivi di sicurezza nazionale e internazionale, ma armi atomiche funzionanti sarebbero infatti custodite in almeno cinque siti militari in tutto il territorio europeo: oltre alle citate Aviano e Ghedi si segnalano anche le basi di Kleine Brogel in Belgo, di Buchel in Germania, di Volkel in Olanda e di Incirlik in Turchia. 

Nel mondo quasi 14mila bombe atomiche

“Le basi nucleari dell'Europa meridionale – scrive Hans Kristensen, direttore del Nuclear Information Project della Federazione degli scienziati americani, come riporta Stampalibera.it – sono state al centro di diversi lavori di potenziamento negli ultimi anni. In particolare sono stati realizzati perimetri addizionali per rafforzare la protezione delle testate stoccate: due di queste basi, Aviano e Incirlik, sono state potenziate 5 anni fa. Nella seconda base nucleare in Italia, a Ghedi, sono in corso processi di modernizzazione dell'arsenale nucleare che consentiranno di servire le missioni Nato per anni”. In tutto il mondo (dato aggiornato al 2019) si conterebbero quasi 14mila armi nucleari. Quanto basta per far “saltare” l'intero pianeta più e più volte. 

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