Martedì, 27 Luglio 2021
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Si fa 30 km di corsa per dire no al nuovo bitumificio, e i cittadini sono con lui

Il runner ambientalista Carmine Piccolo ha corso per 30 chilometri per protestare contro il nuovo bitumificio di Montirone: insieme a lui comitati e cittadini

Carmine Piccolo

E' un volto più che noto dell'ambientalismo militante bresciano, sempre in prima linea in tante battaglie locali: discariche, grandi opere, inquinamento, ai tempi dell'epidemia di legionella fu tra i promotori di un comitato di giustizia per le vittime. In tempi recenti, solo per citarne alcune, ha organizzato delle “corse per la vita” per protestare contro il nuovo depuratore del Garda – che prevede nuovi impianti a Gavardo e Montichiari – e contro il progetto della Tav Brescia-Verona, la nuova ferrovia ad alta velocità per cui tra l'altro sono stati appena inaugurati gli scavi della “talpa” per la galleria tra Lonato e Desenzano, in presenza della ministra Paola De Micheli.

La "corsa per la vita" contro il bitumificio

Ma Carmine Piccolo non si ferma mai, non si è mai fermato da quando ha perso la moglie Rosalba, morta di leucemia solo pochi anni fa: è già tornato in pista – anzi, per strada – anche in questi giorni, organizzando una nuova “corsa per la vita”, questa volta per supportare la protesta del comitato “Bitumificio no grazie” che si oppone, appunto, alla realizzazione del nuovo bitumificio di Montirone.

Il progetto pare sia già stato autorizzato dalla Provincia di Brescia: l'impianto dovrebbe sorgere negli spazi dell'ex cava Betulla. Proprio da qui è partita la corsa di Carmine, che ha simbolicamente attraversato alcuni luoghi della Bassa considerati “critici” dal punto di vista ambientale. Ha percorso 30 chilometri in 2 ore e 32 minuti, accompagnato per lunghi tratti da comitati e ambientalisti.

Nuovo bitumificio: c'è già un ricorso al Tar

Tra i tanti, riferisce proprio Piccolo, anche alcuni storici supporter come Valter Bellandi del Comitato cittadini di Calcinato, il consigliere provinciale Marco Apostoli, il celebre “viandante del Chiese” Mirko Savi, che lo scorso gennaio ha percorso più di 100 chilometri a piedi costeggiando l'asta del Chiese dal Mantovano fino all'Eridio.

Oltre a loro anche i “nuovi amici” come Marco Girelli, presidente del comitato “Bitumificio no grazie”, e Marco Maffolini, dello stesso comitato, che ha percorso i 30 chilometri di corsa sempre a fianco di Piccolo. Ad oggi per contestare il progetto sono già state raccolte più di 700 firme, in gran parte di residenti del paese. A margine del via libera provinciale, è stato presentato anche un ricorso al Tar.

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