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Coronavirus, riaprono anche i rifugi: le 10 regole da rispettare

Il Club alpino italiano ha pubblicato un vero e proprio decalogo per i frequentatori di rifugi: solo nel Bresciano sono 54, su un totale di 219 in Lombardia

Rigugio Aviolo (foto di Nicola Stanga)

Il 18 maggio è finalmente arrivato, anche per le montagne bresciane: con il via libera alla stragrande maggioranza delle attività commerciali ora possono riaprire anche i rifugi, tappa obbligata per gli appassionati di trekking, arrampicata, escursioni e sport montani in generale, sia per fermarsi un attimo a riprendere fiato, a rifocillarsi prima di rimettersi in cammino, oppure per restare una notte, immersi nella natura e nel silenzio.

Il decalogo del Club alpino italiano

In merito alle riaperture dei rifugi, il Club alpino italiano ha pubblicato un vero e proprio decalogo per i frequentatori, dieci regole comportamentali cui tutti gli appassionati di montagna dovranno attenersi per un ritorno alla frequentazione dei rifugi all'insegna del rispetto di sé e degli altri, della responsabilità, dell'educazione e della correttezza. Nasce così il “Piano rifugio sicuro”, elaborato dal Cai attraverso la Commissione centrale rifugi.

Di seguito le dieci regole di comportamento:

  1. Prenota il pernottamento in rifugio, quest’anno è obbligatorio
  2. Prima di iniziare l’escursione, assicurati di essere in buona salute
  3. Attendi all’esterno del rifugio le indicazioni del gestore!
  4. Consuma – meteo permettendo – bevande, caffè, torte e pasti veloci all’esterno del rifugio
  5. Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore
  6. Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica; utilizzali quando entri nel rifugio e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza
  7. Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugioù
  8. Lavati spesso le mani ed utilizza i tuoi asciugamani personali
  9. Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5°, può vietarti l’ingresso al rifugio
  10. Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati ed i tuoi rifiuti a valle

Alla scoperta dei 54 rifugi bresciani

“Responsabilità, autoregolamentazione e prudenza devono ispirare ogni frequentatore della montagna, ancora di più nell'attuale situazione – spiega Vincenzo Torti, presidente generale Cai – Il rispetto delle raccomandazioni per la corretta frequentazione dei rifugi potrà evitare il ritorno a una chiusura delle Terre alte e a una limitazione delle possibilità di frequentarle”.

Ma quanti sono i rifugi bresciani? In tutto sono 54, su un totale di 219 rifugi accreditati in tutta la Lombardia. Ne abbiamo parlato in questa guida, dove è presente un vero e proprio censimento. Qualche nota curiosa: il rifugio più alto è il Maria e Franco sul Passo Dernal, a 2.574 metri d'altitudine; seguono il Rifugio Garibaldi sul Venerocolo (2.548 metri) e il Rifugio Bozzi A sul Montozzo (2.478 metri). I due più bassi si trovano solo a 1.200 metri: il Rifugio Loa, nell'omonima località, e il Rifugio Croce sulla Croce al Vago. L'elenco aggiornato è comunque consultabile sul portale Rifugi di Lombardia.

Un bando regionale da 2 milioni di euro

E' stato pubblicato in questi giorni anche il Bando rifugi di Regione Lombardia, dedicato ai rifugi alpinistici ed escursionistici e che prevede uno stanziamento di quasi 2 milioni di euro. “Con questo bando – spiega il consigliere regionale Floriano Massardi – le risorse a disposizione ammontano a 1,930 milioni di euro: potranno presentare domanda i gestori di rifugi iscritti all'elenco regionale”.

“Questo bando – continua Massardi – concede contributi per interventi connessi alla gestione dell'emergenza Covid, per adeguamento e interventi di innovazione tecnologica e riqualificazione, anche finalizzati all'abbattimento di barriere architettoniche. I progetti presentati potranno essere finanziati fino a un massimo dell'80% a fondo perduto, per un massimo di 100mila euro”. Non saranno ammessi progetti con valore inferiore ai 7mila euro: le domande si chiuderanno il 15 giugno.

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