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Apre il ristorante "Casa Mia": pirlo, specialità bresciane... ed è tutto low cost

Self traditional food, anzi: cucina bresciana rivisitata

"Casa Mia", ovvero: self traditional food. Meglio ancora: cucina bresciana rivisitata. È il nuovo ristorante che spiazza gli habitué del lago di Garda: in quel di Moniga, zona Tre Santi, aperto da poche settimane ma già nel ristretto novero dei "cult". Per la sua formula, inedita e innovativa sul Benaco bresciano: varcata la soglia ci si attrezza con un carrellino in dotazione, ci si serve da soli, finito il desco le opzioni variano dallo "svacco" sul divano (ma c'è anche un letto) alle divagazioni d'antan con flipper, ping pong e biliardino. E per andare alla toilette si aprono le ante di un armadio. "Di pizzerie e ristoranti è pieno il mondo - spiega Luigi Lecchi, ristoratore di vecchio corso e patron, sempre a Moniga, anche del Recyclage Cafe - e allora abbiamo pensato a qualcosa di diverso, di un po' meno fighetto, a qualcosa di più.. sociale".

Il concept di "Casa Mia"

La responsabile di "Casa Mia" è la giovane Clarissa Lanfranchi, affiancata in cucina dallo chef Fabio Gozza (già al Gattolardo di Desenzano): scenografie e arredi a cura di Marco Bettinzoli, che già aveva allestito il Fura e il Teatro Alberti (sempre a Desenzano). È come sentirsi a casa, o quasi: dal bancone coloratissimo alla libreria alle poltrone, e ancora letto e divano citati poche righe fa. Appena arrivati, con il carrellino a spinta si svolta a sinistra: si sceglie da bere (la birra costa 3 euro, il pirlo è homemade con bitter nostrano, il vino è griffato Il Fattore dalla cantina Turina di Moniga) e poi si ordina da mangiare direttamente al bancone. Finito il pasto, anche il caffè è fai da te.

Menu nostrano (e popolare)

Con poco più di 20 euro il menu garantisce primo e secondo: i piatti della tradizione come la parmigiana o le lasagne (stile casalingo) costano 8 euro, in carta anche bigoli cacio e pepe (ma il formaggio è bagoss), zuppetta di pesce, luccio alla gardesana con polenta, linguine al ragù di lago e altri ancora. Per ora aperto solo la sera, dalle 17 in poi, da giugno probabilmente anche a mezzodì: non manca ovviamente la possibilità di asporto, schiséta e dintorni. E tra un pirlo e un altro, una partita a pincanello e perché no un buon libro, c'è pure un angolo selfie a testa in giù (no spoiler: provare per credere). Bentornati a casa.

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