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L'ultima moda di Brescia? Sposarsi al museo: sono 4 le location imperdibili

Sono quattro le gustose (e imperdibili) a Brescia e provincia dove è possibile sposarsi al museo: Santa Giulia e Mille Miglia, il Vittoriale e il Mavs di Gavardo

Novelli sposini a due passi da teche e reperti che raccontano una storia millenaria: sposarsi al museo, a Brescia si può. Un modo per rendere ancora più memorabile quello che a conti fatti è il giorno più bello della vita di una coppia, il coronamento di un sogno. In città e provincia ci sono almeno quattro gustose opzioni per celebrare le nozze negli spazi di un’istituzione museale: a Brescia il Museo di Santa Giulia e il Museo delle Mille Miglia, sul lago di Garda il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, in Valle Sabbia il Museo Archeologico di Gavardo. Tre di queste location sono riconosciute come ufficio di stato civile, e dunque il matrimonio viene celebrato anche in senso legale, giuridico: il Museo Mille Miglia offre invece ampi spazi per feste e ricevimenti. 

Brescia: Museo di Santa Giulia

Una location che non ha bisogno di presentazioni. Si trova nel cuore della città storica, a due passi dai resti di una gloriosa romanità e in quella che manco a dirlo si chiama Via dei Musei. Fa parte della vasta area del cosiddetto “Museo della città”: al suo interno lo scrigno di Santa Giulia conta circa 11mila pezzi, dai reperti celtici (elmi e falere) a ritratti e bronzi romani, e poi testimonianze longobarde, corredi funerari, mosaici e affreschi. Al museo trova posto anche la Vittoria Alata, il grande bronzo proveniente dal Capitolium, il vero simbolo della città.

Sposarsi in Santa Giulia si può: nella sala conferenze dove da qualche tempo è stato realizzato un auditorium. Una collocazione originale e suggestiva: i matrimoni possono essere celebrati ogni secondo e quarto sabato del mese. In abbinamento ai matrimoni possono essere effettuate visite esclusive al museo, e allestititi rinfreschi negli spazi museali. L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con Brescia Musei. Ma quanto costa sposarsi in Santa Giulia? Solo la cerimonia matrimoniale costa 450 euro nel caso almeno uno dei nubendi sia residente a Brescia, 650 euro nel caso in cui entrambi non siano residenti. Per info 030 2977776.

Brescia: Museo Mille Miglia

Il Museo Mille Miglia di Sant’Eufemia trova posto all’interno di un complesso monastico le cui origini risalgono addirittura ai primi anni 1000, quando il vescovo di Brescia Landolfo fonda il monastero e lo affida ai monaci benedettini. La struttura, di proprietà del Comune, è stata ristrutturata in tempi recenti: il nuovo Museo ha aperto al pubblico nell’autunno del 2004. Il Museo non è solo un archivio, ma il racconto di sport, cultura e storia d’Italia. Oltre a cimeli e reperti non mancano i “musei viaggianti”, auto storiche che occupano vasti spazi dei saloni espositivi, molte di queste a Brescia grazie a una collaborazione con il Mercedes-Benz Museum.

Come detto al Museo Mille Miglia non può essere celebrato il matrimonio per intero, con rito civile come invece al Museo Santa Giulia. Ma le sale e i loro prossimi dintorni sono comunque a disposizione per organizzare pranzi e ricevimenti di nozze. Sono quattro le sale utilizzabili per catering e grandi abbuffate: tra queste il piazzale e il porticato, e la Sala Mazzotti, costruita nel XIV secolo e con 200 posti a sedere. Per info 030 3365631.

Gardone Riviera: il Vittoriale

Come un paese a sé stante, dove il tempo si è fermato, il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera svetta sul borgo e sul lago di Garda. Oggi è un museo a tutti gli effetti, dove però non mancano i grandi eventi come i concerti dell’anfiteatro, tutte le estati. Ma fu la “casa” di Gabriele D’Annunzio: un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua, tutto costruito tra il 1921 e il 1938, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima guerra mondiale. Il Vittoriale oggi è aperto al pubblico, visitato ogni anno da più di 180mila persone. Tra i “luoghi” del Vittoriale impossibile non citare la Nave Puglia, arroccata per intero sulla terraferma, il mausoleo o l’anfiteatro, il parco e i musei, il Laghetto delle Danze, la prioria.

I matrimoni civili al Vittoriale, come da apposita convenzione siglata con il Comune, possono essere celebrati sia nei loggiati che nell’auditorium, tutti i giorni della settimana (festivi compresi) dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ma quanto costa? Per celebrare il matrimonio 1000 euro dovranno essere versati al Comune e 1500 euro alla Fondazione, in caso di celebrazioni effettuate dal lunedì al venerdì, o 2000 euro per le celebrazioni effettuate il sabato, la domenica e nei festivi. Per info 0365 296522.

Museo Archeologico della Valsabbia

In pieno centro al paese, il Museo Archeologico della Valsabbia (Mavs) di Gavardo trova posto in un antico edificio un tempo di proprietà della Curia. Anche questo è uno scrigno imperdibile: attraverso le sue sale si può davvero ripercorrere tutta la storia dell’uomo, della sua cultura materiale e delle sue strategie economiche e insediative a partire dal Paleolitico medio, oltre 100mila anni fa, fino all’epoca post-rinascimentale. Il percorso racconta in particolare i grandi ritrovamenti dell’area, quindi dai resti dello straordinario complesso di Monte Covolo, insediamento durato dal tardo Neolitico alla Media Età del Bronzo, oppure gli abitati palafitticoli del Lago Lucone di Polpenazze, anche qui Età del Bronzo, dal 2011 iscritto nella lista del Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Potersi sposare al Museo di Gavardo è di nuovo possibile grazie a una recente delibera del Commissario straordinario Anna Pavone, che ha da poco lasciato il Comune. Un documento che riconosce il Mavs come “casa comunale”, e che quindi prevede la possibilità di matrimoni con rito civile. Le nozze possono essere celebrate nella Sala Bruni Conter al piano terra della sede di Piazza San Bernardino. Un gradito ritorno: le nozze al museo, celebrate dal 2013 al 2016, erano state temporaneamente “congelate” per via dei cambiamenti “istituzionali” del Museo stesso, che oggi è gestito da una fondazione. Per informazioni 0365 371474.
 

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