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Le scarpe (usate) di Marcell Jacobs finiscono all'asta: costano 1.000 euro

Campione (anche) di solidarietà

Campione in pista e campione di solidarietà: le scarpe di Marcell Jacobs da qualche giorno sono all'asta, sul portale Charity Stars (info a questo link) e attualmente sono in vendita a mille euro, e lo saranno ancora per sette giorni e poco più. L'iniziativa è benefica, ovvero: la raccolta fondi è gestita dal Lions Club Colli Morenici in collaborazione con ArenBì Onlus, e quanto raccolto sarà interamente devoluto per iniziative di solidarietà sul territorio bresciano, nell'ambito dei "service" a cura dei Lions.

Le scarpe all'asta

Le scarpe all'asta sono le Nike Superfly Elite (numero 46) utilizzate da Marcell Jacobs, lo sprinter gardesano doppio campione olimpico nell'estate di un anno fa, nei mesi del primo lockdown, era il 2020, nella pista di Villa Athena a San Sivino, Manerba, a casa dell'amico Alberto Papa e a due passi dall'Hotel Florence gestito da Viviana Masini, la mamma di Marcell. Le scarpette sono custodite in una teca e autografate dal 27enne cresciuto a Desenzano: "Lm Jacobs", la sua firma, e "9.80", il tempo della finale olimpica dei 100 metri (medaglia d'oro) che ancora oggi è record europeo sulla distanza.

I Mondiali di Eugene

Sul fronte sportivo, è già scattato il conto alla rovescia per i Mondiali di atletica di Eugene, Oregon,  in scena dal 15 luglio prossimo nel mitico Hayward Field. Marcell Jacobs è sicuramente tra gli atleti più attesi nei 100 metri, pronto a sfidare i rivali americani tra cui Fred Kerley, secondo alle Olimpiadi di Tokyo, che quest'anno proprio a Eugene ha "volato", vincendo i Trials americani (i campionati nazionali) con 9"77 in finale dopo il personal best della semifinale, addirittura 9"76 (anche se con parecchio vento a favore: certo, entro i limiti previsti).

La stagione outdoor di Jacobs, almeno finora, è stata invece un po' più complicata. Dopo i trionfi indoor (campione italiano e campione del mondo, con nuovo record europeo sui 60 metri: 6"41) l'atleta delle Fiamme Oro ha dovuto affrontare una serie di sfortunati eventi. A cominciare dal virus gastrointestinale che l'ha costretto allo stop in quella che doveva essere la sua prima uscita stagionale, al Kip Kenio Classic di Nairobi, in Kenia. 

Una stagione complicata

E' tornato in pista il 18 maggio a Savona, al Memorial Giulio Ottolia: qui ha vinto i 100 con 9"99 (ma ventoso) in semifinale e 10"04 in finale. Pochi giorni dopo, nuovo stop: una distrazione-elongazione al bicipite femorale destro, diagnosticatagli il 23 maggio, che gli ha impedito di partecipare a tre tappe della Diamond League (Eugene, Roma e Oslo). Tornato in pista per i Campionati italiani assoluti di Rieti, vinti per la quinta volta consecutiva (10"12 in finale davanti a Chituru Ali e Filippo Tortu), ha dovuto nuovamente rinunciare al meeting di Stoccolma, per via di un fastidio al gluteo.

Nel frattempo è già atterrato in Oregon, a Portland, per raggiungere Beaverton, il centro di allenamento della Nike (di cui Jacobs è testimonial europeo) dove si sta preparando per l'appuntamento clou della stagione, appunto i Mondiali di Eugene. Il calendario è già fissato: la notte del 15 luglio (ora italiana) ci saranno i turni eliminatori e le prime batterie, la notte del 16 le semifinali e la finale. Il sogno mondiale non si spegne. 

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