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Marcell Jacobs sarà protagonista di una serie tv su Netflix

Il lancio ufficiale è fissato per il prossimo 2 luglio

Il bresciano Marcell Jacobs, con due medaglie d’oro (nei 100 e nella 4x100) la stella più luminosa degli Europei di Roma, sarà tra i protagonisti di “Sprint”, la nuova docu-serie di Netflix on air sulla celebre piattaforma a partire dal prossimo 2 luglio. La serie è dedicata al mondo dell’alta velocità in pista, agli uomini e alle donne più veloci del mondo e che corrono i 100 metri, la prova regina dell’atletica internazionale. Al fianco di Jacobs anche alcuni tra i massimi rappresentanti odierni della disciplina, come gli americani Noah Lyles e Fred Kerley tra gli uomini, l’americana Sha’Carri Richardson e la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Price tra le donne. Meritatissima (e inevitabile) anche l’apparizione di sua maestà Usain Bolt, primatista di medaglie olimpiche e mondiali e ancora recordman dei 100 e dei 200 metri.

La luminosa carriera di Marcell Jacobs

Ovviamente meritata, ça va sans dire, anche la presenza del nostro Marcell nella nuova docu-serie. Classe 1994 e trent’anni da compiere a settembre, Jacobs ha già raggiunto traguardi mai visti prima nella storia dell’atletica italiana: il suo palmares si è appena aggiornato con le due medaglie d’oro agli Europei, come detto nei 100 e nella staffetta 4x100, alle spalle ricordiamo i due ori olimpici a Tokyo 2020 nelle stesse discipline, un altro oro nei 100 agli Europei di Monaco 2022, le medaglie d’oro indoor agli Europei (nel 2021) e ai Mondiali (nel 2022) nei 60, in quest’ultimo caso con tanto di primato continentale (lo stesso vale per i 100, con il 9”80 corso ai Giochi di Tokyo). Non da meno l’argento alle World Relays (i mondiali di staffetta) nel 2021 e un altro argento nella 4x100 ai Mondiali di Budapest lo scorso anno: tante le vittorie anche sulle piste di casa, con 9 titoli assoluti complessivi tra indoor e outdoor nei 60, nei 100 e nel salto in lungo.

Dopo gli Europei, è tempo di Olimpiadi

Così parlo Jacobs il giorno dopo l’ultima medaglia: “Siamo entrati in pista molto carichi e pieni di energia, volevamo questa vittoria e ce la siamo presa, dando veramente il 100% per portare a casa questo risultato. Eravamo convinti di poter vincere l’oro già da giorni, siamo orgogliosi di averlo fatto. Andare alle Olimpiadi dopo un Europeo come questo ci porta solo ad avere ancora più voglia di scendere in pista. Continuate a seguirci e supportarci, ne abbiamo bisogno: vi regaleremo altre gioie”. Il campione olimpico gardesano – è nato a El Paso, Texas, ma è cresciuto a Desenzano: la madre Viviana Masini vive e lavora a Manerba – è stato accolto anche dal presidente Sergio Mattarella, insieme al dream team nella Nazionale più forte di sempre, che per la prima volta in XXVI edizioni della rassegna continentale ha pure il vinto il medagliere, con 11 ori, 9 bronzi e 4 argenti, 24 medaglie totali, mai così tante.
 

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