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"You are the World": una nuova maxi-opera galleggerà sulle acque del Sebino

Svelate le prime immagini (e il video): forse già nel 2022 il lago d'Iseo avrà una nuova e gigantesca maxi-opera, come già per il Floating Piers di Christo

Una nuova grande opera di land art prenderà forma con il nuovo anno sulle sponde del lago d'Iseo, cinque anni dopo il successo strepitoso che fu di Christo con The Floating Piers: le prime immagini (anzi, il video: lo potete guardare qui sotto) sono state pubblicate da un paio di giorni sulla pagina ufficiale di Lorenzo Quinn, l'artista che si occuperà di realizzare l'opera, e sul Facebook istituzionale del Comune di Sulzano.

La nuova maxi-opera sul lago d'Iseo

Poche, pochissime parole, ma accompagnate da immagini di grande effetto: “A project for lake Iseo, Italy”, scrive Quinn con qualche hashtag tra cui #love, #art e #sculpture. Ma cosa mai potrà essere la nuova maxi-installazione del Sebino? I render raccontano di due gigantesche mani, come da tradizione di Quinn, che sorreggono un pianeta Terra dove i continenti sono tutti verdi, come a simboleggiare l'erba, la foresta, la natura.

Che sia un messaggio ambientalista? E quale location migliore se non il lago d'Iseo per celebrarlo? Da quel che si vede, si può immaginare che l'opera, forse posizionata di fronte alle rive di Sulzano, sarà supportata anche da una passerella, che la attraverserà fino a raggiungere un piccolo approdo, dove – come si vede sempre dalle immagini – sarà possibile immaginare uno spazio per ritrovarsi, sedersi e altro (ovviamente, pandemia permettendo).

La nuova installazione, che dovrebbe intitolarsi “You are the World”, sarà realizzata e posizionata grazie all'impegno di numerosi sponsor privati, alcuni questi individuati direttamente dall'artista, con il sostegno di enti e istituzioni pubblici (come già nel 2016 con The Floating Piers). Rimane l'incognita dei tempi: con la pandemia in corso, si ipotizza che l'opera possa essere pronta e fruibile non prima del 2022.

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Storia e memoria di Lorenzo Quinn

Classe 1966, Lorenzo Quinn è sicuramente uno degli scultori italiani più noti a livello internazionale, anche e soprattutto grazie alle sue (spesso) mastodontiche installazione di land art. Si dice ispirato a Michelangelo, Bernini e Rodin, e vede nelle mani umani una delle massime rappresentazioni dell'espressività, sempre alla ricerca – come spiega lui stesso – di “eterni valori” e “autentiche emozioni”.

Dal punto di vista biografico, è curioso sapere che Lorenzo Quinn è figlio del celebre attore (e premio Oscar) Anthony Quinn e della seconda moglie Iolanda Addolori. Lorenzo si è laureato alla New York University alla fine degli anni Ottanta, per poi proseguire gli studi alla American Academy of Fine Arts (sempre a New York). E' sposato con Giovanna Cicutto.

Le altre grandi opere di Quinn

Tra le sue opere più “clamorose” impossibile non citare “Support”, dove due gigantesche mani bianche emergono dalle acque di Venezia per sostenere un palazzo, ma anche “Building Bridges”, ancora a Venezia, dove dalle acque emergono invece diverse mani, a stringersi in un simbolico abbraccio che vuole testimoniare l'amore e la fratellanza tra i popoli.

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