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Coronavirus: nella ricca Lombardia il tasso di mortalità più alto del mondo

Nonostante i crismi di una regione “ricca”, è in Lombardia che si registrano i dati peggiori al mondo per l'emergenza Coronavirus

Non solo il più alto tasso di mortalità al mondo, considerato “grezzo” perché sulla base dei soli contagiati ufficiali, ma anche il più alto numero di morti per milione di abitanti: sono questi alcuni dei tristi primati della Lombardia, come riferisce milanocittastato.it, magazine fresco vincitore dell'Ambrogino d'Oro, confrontando i dati aggiornati all'8 maggio scorso.

I numeri parlano chiaro, purtroppo: in Lombardia il tasso di mortalità grezzo è del 18,4%, quando quello italiano è del 13,9%, che diventa 11,3% se dal computo viene tolta, appunto, la Lombardia. Senza i dati lombardi la penisola se la cava piuttosto bene, con il numero di morti per milione di abitanti che è più basso di Gran Bretagna, Francia, Svezia e Olanda.

La triste conta dei morti

Considerando la sola Lombardia, all'8 maggio scorso si contano 1.469 morti per milione di abitanti: quasi il doppio del Belgio, 735, quasi tre volte la Spagna, 562. L'Italia ne conta 500, ma che diventano 305 senza considerare la nostra regione: seguono il Regno Unito con 460 morti per milione di abitanti, poi la Francia con 402, la Svezia con 314, l'Olanda con 313, gli Stati Uniti con 235.

La graduatoria prosegue con la Svizzera, 209 morti ogni milione di abitanti, il Canada (121), Portogallo (110), Germania (89), Iran (78), Brasile (45), Turchia (43), Russia (12), Sud Corea (appena 5 morti ogni milione di abitanti) e Cina (3 morti ogni milione di abitanti). L'Italia, compresa la Lombardia, è al terzo posto (in negativo) nel mondo, ma che diventa l'ottavo senza considerare i territori lombardi.

I dati aggiornati al 14 maggio

Non cambia molto la situazione aggiornando i dati locali al 14 maggio. Ad oggi, in Lombardia, sono 83.820 i casi accertati di Coronavirus dall'inizio dell'epidemia: di questi 15.296 sono deceduti, con un tasso di mortalità grezzo pari al 18,24%. Il numero di morti per milione di abitanti è ovviamente in aumento, pari (al 14 maggio) a 1.514.

In tutta Italia sono 223.096 i casi accertati dall'inizio dell'epidemia, con 31.368 decessi: il tasso di mortalità grezzo è del 14,06%. Tolta la Lombardia, in tutto il resto del Paese i decessi sono 16.072, con 139.276 casi totali e un tasso di mortalità grezzo pari all'11,53%. Il numero di morti per milioni di abitanti, Lombardia compresa, è di 518: senza la Lombardia scende a 319.

Le probabili cause

Sembrano essere quattro le probabili cause di quello che viene definito un “disastro senza eguali”: i contagiati nelle Rsa per mancati controlli, scarse protezioni e la delibera di spostamento dei positivi dagli ospedali; i focolai negli ospedali per i troppi ricoveri in strutture prive di adeguati sistemi di protezione; nessuna altra zona rossa dopo Codogno; nessuna politica di tamponamento e tracciamento dei contagi (in Veneto si fanno 20 tamponi per ogni caso, in Lombardia 5).

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