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Foto da immobiliare.it

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Il fascino di un hotel Belle Epoque: è in vendita a 3 milioni e mezzo di euro

Lo storico Hotel Golfo di Toscolano Maderno è in vendita a 3 milioni e mezzo di euro: storia e curiosità dell'ex Villa dei conti Bettoni-Bianchi

Lago di Garda, il fascino di un hotel Belle Epoque: la villa è stata costruita alla fine del Settecento, nell'Ottocento è stata la villa dei conti Bettoni-Bianchi, nel 1950 è diventato Hotel Golfo. Laconico, ma preciso: inizia così l'annuncio pubblicato su immobiliare.it in cui viene proposto in vendita il celebre Hotel Golfo di Toscolano Maderno. Il prezzo è presto detto: 3 milioni e mezzo di euro, con la possibilità (per gli interessati) di pagare in comode rate con un comodo mutuo da 8.165 euro al mese, per 30 anni, con un anticipo di 1 milione di euro.

Tutto quello che c'è da sapere sull'Hotel Golfo

La struttura della villa, si legge, si sviluppa su quattro piani per un totale di 2.000 metri quadrati, con giardino di 500 mq. Le finiture sono originali del primo Novecento, in stile Liberty e Art Decò con lampadari veneziani, camino rinascimentale (in vero marmo) e pavimenti in parquet di rovere e faggio. 

L'albergo è inoltre attrezzato con due sale da pranzo, un salone con un altro camino, un bel salottino di nuovo in stile Art Decò e uno scalone affrescate, oltre alla cucina: il pacchetto si completa con 25 camere e 27 bagni, e pure un appartamento. Lo “scalone” monumentale è affrescato dal pittore Angelo Landi: i suoi dipinti raccontano la storia di Engandina, una ninfa che la mitologia lega alla nascita del lago di Garda.

La (lunga) storia dell'ex Villa Bianchi

L'edificio, come si legge sul blog Storia di Toscolano Maderno, è noto ai più semplicemente come Villa Bianchi. Già nel XVIII secolo apparteneva alla famiglia dei conti Bettoni di Bogliaco, insieme a numerose altre proprietà sparse per tutta la Riviera fino a Limone: non solo era una villa privata, ma era anche adibita all'attività della coltivazione dei limoni.

Venne acquistata dalla famiglia Bianchi alla fine dell'Ottocento, e poi ristrutturata nel 1925: intorno agli anni Quaranta fu ceduta ad una società immobiliare, di proprietà di Gian Battista Benoni. Risalgono a questo periodo anche gli affreschi realizzati da Angelo Landi. Nell'autunno del 1943, anno della costituzione della Repubblica sociale italiana, l'ex Villa Bianchi divenne la sede del Partito fascista repubblicano e del comando delle Brigate Nere.

L'edificio venne infine venduto pochi anni dopo la fine della guerra, e acquistato dalla famiglia Piva, già proprietari di un albergo in paese. Sulla stessa linea anche la successiva ristrutturazione, che trasformò la storica villa in una struttura ricettiva: inizialmente chiamato Albergo Palace, divenne Albergo Golfo a partire dal 1965.

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