rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
social

Dalla patente alla confisca dell'auto, cosa si rischia con la guida in stato di ebbrezza

Il vademecum della Polizia Stradale: ecco cosa rischia chi si mette alla guida dopo aver bevuto alcolici

Nonostante il coprifuoco e nonostante le limitazioni negli spostamenti dovuti alla pandemia in atto, non sono pochi i bresciani che (ancora) alzano il gomito e poi si mettono alla guida. Come riferisce la Questura, sono infatti 50 gli automobilisti beccati in stato di ebbrezza nel primo trimestre dell'anno dalla Polizia Stradale di Brescia.

Per cinque di loro è scattata la semplice (si fa per dire) sanzioni amministrativa; per gli altri, a causa di un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro di sangue, è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria. Nota dolente: tra quelli “beccati”, ben 16 hanno provocato un incidente stradale. I peggiori della lista un cittadino veronese di 43 anni fermato da una pattuglia del distaccamento di Salò con un tasso alcolemico di 2,78 g/l, alle 2 del pomeriggio.

E' il secondo focus della Polstrada sui “peccati” di chi si mette alla guida in poche settimane, dopo quello dedicato alla nomofobia, ovvero la paura di restare senza connessione con quello che ci circonda, e dunque rimanendo connessi (con lo smartphone in mano) anche quando non si dovrebbe, anche alla guida di un veicolo.

Cosa si rischia chi beve e si mette alla guida

Sul fronte della guida in stato di ebbrezza, la Polizia Stradale – al di là dei rischi connessi alla possibilità di provocare un incidente, vedi sopra – entra nel merito dei rischi amministrativi e penali per chi si mette alla guida dopo qualche bicchiere di troppo. Nel dettaglio:

  • in caso di guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, sono previste la sanzione amministrativa da 543 euro a 2.170 euro e la sospensione della patente da tre a sei mesi;
  • in caso di guida con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, la sanzione è penale e consiste nell'ammenda da 800 euro a 3.200 euro, nell'arresto fino a sei mesi e nella sospensione della patente da sei mesi a un anno;
  • in caso di guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la sanzione è penale e consiste nell'ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro, nell'arresto da sei mesi a un anno, nella sospensione della patente da uno a due anni, nel sequestro preventivo del veicolo e nella sua confisca. Se il proprietario è diverso dal conducente, la durata di sospensione della patente è raddoppiata e non si applicano il sequestro e la confisca. In caso di recidiva biennale è prevista la revoca della patente.

Per tutti, ricordiamo, è prevista anche la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida, che raddoppiano (e quindi diventano 20) per i neopatentati e gli autisti professionisti.

I controlli stradali degli ultimi giorni

Parlando di controlli stradali, nella settimana dal 29 marzo al 4 aprile la Polstrada ha messo in campo 243 pattuglie, di cui 152 in autostrada e 91 sulla viabilità ordinaria: sono stati controllati in tutto 990 veicoli, e identificate 1.132 persone. Le infrazioni elevate ammontano a 736, con 1.348 punti decurtati; sono invece 9 le patenti ritirate, 10 le carte di circolazione, 6 i fermi amministrativi. 

Il dettaglio del monitoraggio ha portato a 57 violazioni per eccesso di velocità, 6 violazioni per velocità pericolosa: 27 le persone sanzione per l'uso del telefonino alla guida, 48 le violazioni per il mancato o non corretto uso dei sistemi di ritenuta, 33 le persone sanzionate per la violazione di misure restrittive in materia di mobilità, non rispettando le limitazioni del Dpcm. Infine, l'attività infortunistica: 11 gli incidenti rilevati, di cui 6 con feriti e 5 con soli danni a cose.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dalla patente alla confisca dell'auto, cosa si rischia con la guida in stato di ebbrezza

BresciaToday è in caricamento