Domenica, 14 Luglio 2024
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Per Slow Food è bresciana la miglior giovane chef d'Italia

Non ha ancora 24 anni ma è già una chef "cult"

"Gli ultimi anni sono stati quelli della rinascita delle montagne. Tra i migliori interpreti di questa ondata, che ha guardato da una nuova prospettiva vallate e vette, c'è sicuramente Greta Gemmi, giovanissima cuoca che mescola la sapienza della nonna con la propria mente aperta sul mondo". Così Simona Luraghi, amministratore delegato del Consorzio Franciacorta, nel celebrare il premio Miglior giovane Vittorio Fusari Franciacorta, consegnato alla giovane chef Greta Gemmi di Al Resù, la trattoria di Lozio (Valcamonica) inserita tra le top in Italia nella guida alle Osterie d'Italia edizione 2023 di Slow Food.

Non ha ancora compiuto 24 anni, ma è già Greta Gemmi a guidare la brigata della cucina del ristorante Al Resù, aperto dal 1978 e da sempre a gestione familiare. "Una grandissima soddisfazione - il commento dell'associazione dei ristoratori della Valcamonica - per Greta, per la nostra associazione e per tutto il territorio della Valcamonica. In un periodo storico in cui la ristorazione lamenta la mancanza di ragazzi che si dedichino a questo settore, Greta è l'esempio che quando c'è passione, voglia di imparare, di sperimentare e cimentarsi, i risultati si ottengono, così come le soddisfazioni personali".

Tutte le "chiocciole" lombarde

In tutta la Lombardia sono 84 le osterie inserite nella guida di Slow Food, tra cui 7 new entry e soprattutto 19 "chiocciole", ovvero il massimo riconoscimento. Tra queste, oltre al Resù di Lozio, sono state segnalate le osterie bresciane Le Frise di Artogne, La Madia di Brione, il Tamì di Collio (new entry), Da Sapì di Esine, Antica Trattoria Piè del Dos di Gussago, La Marta di Treviso Bresciano.

Queste le altre chiocciole lombarde: Visconti di Ambivere (BG), Locanda degli Artisti a Cappella de' Picenardi (CR), Hostaria Viola a Castiglione delle Stiviera (MN), Caffè La Crepa a Isola Dovarese (CR), Trattoria del Nuovo Macello e Trippa a Milano, Prato Gaio a Montecalvo Versiggia e Guallina a Mortara (Pavia), Trattoria dell'Alba a Piadena Drizzona, Osteria del Miglio a Pieve San Giacomo e Lago Scuro a Stagno Lombardo (Cremona), infine l'agriturismo Polisena a Pontida (Bergamo).

Il parere di Slow Food

Questo il commento di Slow Food alla performance lombarda sulla guida 2023: "Una ventata di aria fresca. Se i due anni di pandemia hanno decretato la chiusura o il cambio di gestione di alcuni locali ormai stanchi, hanno altresì fornito la giusta spinta (caparbia e determinata) a tanti giovani cuochi preparati e motivati, che con passione sono riusciti a impostare la loro cucina secondo un'idea ben precisa, senza asservirsi a mode e senza aver paura dei sacrifici che questo mestiere richiede".

Chiaro il riferimento anche alla "nostra" Greta Gemmi: "Sono giovani veri - conclude Slow Food - competenti e coraggiosi che vogliono valorizzare tutte le ricchezze che il territorio offre, consapevoli del ruolo che la ristorazione può svolgere per il benessere della natura e dell'uomo: sono nuovi cuochi che partono dal passato pensando al futuro".

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