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Orgoglio bresciano: Giovanni Franzoni a 20 anni sbanca la Coppa Europa

Premiato anche nel suo paese natale, con gli sfegatati tifosi e il nonno ultra novantenne

Il lago di Garda fucina di talenti: non solo Marcell Jacobs, fresco campione del mondo (con record europeo) dei 60 metri indoor dopo le due medaglie olimpiche a Tokyo 2020. Ma anche il giovane, giovanissimo Giovanni Franzoni, classe 2001 e 21 anni da compiere il 30 marzo, che ha appena conquistato la Coppa Europa di sci alpino. Un traguardo meritatissimo, a coronare un curriculum juniores da fare invidia ai campioni del passato: ovvero, 3 medaglie d'oro, un argento e un bronzo tra il 2021 e il 2022. 

Fino alla Coppa Europa, appunto, sbancata vincendo gare a Zinal (Svizzera), Saalbach-Hinterglemm (Austria) e Oppdal (Norvegia), e piazzamenti ancora a Zinal e in Italia a Santa Caterina Valfurva: ha conquistato la graduatoria del Supergigante e oltre a questa anche la classifica generale. Mica male, ed è soltanto l'inizio: ora gli obiettivi dichiarati sono i campionati italiani e la Coppa del Mondo.

La rivincita dopo l'infortunio

Giovanni Franzoni è stato premiato (e celebrato) anche a Manerba del Garda, il paese dove è nato, cresciuto e ancora abita: convocato in municipio insieme alla famiglia (tra cui il nonno ultra 90enne) dal sindaco Flaviano Mattiotti e dagli amici del Benaco Ski Team, dove trova posto il suo fan club più sfegatato. “Di campioni veri ce ne sono pochi, unici e preziosi: che tu possa essere esempio per tanti”, è la dedica dei tifosi al giovane sciatore. Tornato in pista alla grande dopo l'infortunio alla clavicola della scorsa estate (e il successivo mal di schiena): “E' stato un periodo un po' buio – racconta Franzoni – perché sembrava una cosa da poco e invece mi hanno fatto uno squarcio di 18 punti, ho perso 8 chili e ho dovuto ricominciare da zero la preparazione atletica”.

Tanto impegno, forza e coraggio, e sono arrivate le soddisfazioni agonistiche di cui sopra. “Mi sono messo sotto – dice ancora lo sciatore delle Fiamme Gialle – anche se devo ammettere che nei periodi più difficili qualche domanda me la sono fatta. Con la prima vittoria, invece, ho ingranato la marcia”. 

"L'importante è divertirsi"

E le soddisfazioni sono arrivate, eccome: in un solo anno la sua vita (sportiva e non) è cambiata davvero. “Faccio il possibile per migliorarmi – continua Franzoni – ed è chiaro che i buoni risultati danno grandi soddisfazioni. Forse speravo di fare un po' meglio in Coppa del Mondo, ma sarà questo il prossimo obiettivo: fare bene anche nella massima serie”. Puntando magari al Gigante a al SuperG, confermandosi “atleta polivalente”: in estate è in arrivo una probabilissima preparazione in Argentina, per la stagione che verrà sono già prenotate le prime gare in Stati Uniti e Canada, a Beaver Creek e Lake Louise. 

Ma con la testa (e il cuore) a Manerba, di cui potrebbe diventare un “ambasciatore” a livello internazionale. “Sono felicissimo di vivere qui – sorride Franzoni – perché anche se ho girato il mondo quando torno a Manerba mi sento proprio bene, mi sento a casa. Tra i tanti che ho visto, rimane uno dei posti più belli”. Ecco, allora, il premio meritato nella casa comunale: foto di gruppo, medaglie al collo, autografi e sorrisi. Perché come già disse Marcell Jacobs, che di fatto è come un vicino di casa – è cresciuto a Desenzano ma la mamma Viviana Masini vive e lavora a Manerba – l'importante è divertirsi, sempre e comunque.

Manerba: un paese da record

“In Coppa Europa ho fatto così – chiosa Franzoni – e ho vissuto una gara alla volta, una manche alla volta. Divertirsi significa trovare qualcosa che ti fa stare bene, che ti permette di staccare la spina e riattaccarla al momento giusto”. Bene, anzi di più: in paese già lo chiamano “la freccia bianca”, spiega il sindaco Mattiotti. Che quasi per scherzo rilancia, ma niente è impossibile: “Il prossimo anno ci aspettiamo una vittoria in Coppa del Mondo”. 
Con un pizzico di doveroso orgoglio: “Manerba non è solo turismo, ma anche sport: grazie a Giovanni tanti giovani si stanno riavvicinando allo sci, che è uno sport fantastico. Abbiamo lui, abbiamo Jacobs e anche Nicola Speziani: siamo fieri e orgogliosi, grazie per tutto quello che fate, e che farete”. Speziani, per la cronaca, ha solo 17 anni ma è già uno degli atleti di punta del Circolo canottieri dei Volontari del Garda: meno di un mese fa si è laureato campione del mondo di Indoor Rowing under 19, superando la concorrenza di rematori arrivati da 66 Paesi.

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