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Martedì, 30 Novembre 2021
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Giornata delle Forze Armate: la base di Ghedi apre al pubblico per le visite

Un gradito ritorno, per appassionati e non

“La grandezza non ha un tempo e non ha un nome”: questo il claim del 4 novembre, il Giorno dell'unità nazionale e la Giornata delle forze armate. La data è quest'anno simbolicamente dedicata al “Milite ignoto”, quel soldato senza nome divenuto poi “figlio e fratello di tutti”. Sono diverse le iniziative in programma anche in provincia di Brescia, in una giornata della memoria che vuole (forse) ricordare il milione e mezzo di italiani che persero la vita del primo conflitto mondiale.

Tra le più significative sicuramente l'apertura al pubblico dell'aerobase di Ghedi, l'aeroporto militare che ospita il VI Stormo e che sarà possibile visitare proprio giovedì 4 novembre. Da tempo non si organizzava un evento di questa portata: per gli interessati, la base sarà aperta dalle 10 alle 15, con una visita guidata e una mostra di velivoli da guerra.

La storia del VI Stormo

Il VI Stormo venne costituito la prima volta nel 1936, poi sciolto dopo la Seconda guerra mondiale e infine ricostituito (a Treviso) nel 1951: nello stesso anno lo Stormo, che fa capo all'Aeronautica militare e a sua volta al Ministero della difesa, si trasferirà all'aeroporto di Ghedi che ancora oggi è la sede “permanente” del reparto.

Tra il 1956 e il 1964 l'aerobrigata viene equipaggiata con i caccia F-84F e in seguito dotata dei primi F-104G: il primo Tornado viene assegnato al gruppo nel 1982. Gli storici caccia multiruolo e cacciabombardieri saranno un po' alla volta sostituiti dai nuovi F35. In tempi relativamente recenti, il VI Stormo è stato impegnato (tra il 1990 e il 1991) nella prima Guerra del Golfo: negli anni successivi ha partecipato con i suoi velivoli in diverse operazioni di pace nella ex Jugoslavia (nel 1995) e in Kosovo (nel 1999). Dal novembre 2008 i velivoli Tornado hanno partecipato alle operazioni in Afghanistan, e in seguito anche in Iraq e in Siria.

Le bombe atomiche di Ghedi

Non solo aerei: come riportato dal rapporto Usa del Natural Resources Defence Council, nella base di Ghedi sarebbero conservate una ventina di bombe atomiche B61-4. “La base militare – si legge su Wikipedia – rappresenta una chiara eccezione all'interno del programma Nato, visto che è l'unica a possedere armi nucleari e ad essere gestita esclusivamente dalle forze armate del Paese ospitante e non da quelle americane. Le bombe atomiche B61-4 possono essere utilizzato solo dai cacciabombardieri Tornado del VI Stormo, appositamente configurati per l'attacco nucleare”. E' di pochi giorni fa la notizia dell'esercitazione nucleare “Steadfast Noon”, che in Italia ha coinvolto le basi di Aviano e Ghedi.

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