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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Emergenza siccità, il Garda è ai minimi storici: scorte idriche a rischio?

Il lago di Garda è ai minimi storici, ridotto il deflusso minimo

Il lago di Garda è ai minimi storici: è da almeno 35 anni che non c'era così poca acqua, in inverno. E con l'emergenza siccità già alle porte, che si affaccia con tanti, troppi mesi d'anticipo, è arrivata inesorabile anche la decisione più attesa, annunciata ormai da qualche giorno: l'Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) ha deliberato che dal 14 febbraio il deflusso minimo in uscita dalla diga di Salionze (a Peschiera) sarà di 9 metri cubi al secondo, e non più di 14 mc/s.

Questo per sopperire alla carenza di acqua, di pioggia e neve: e per il ridottissimo afflusso dal fiume Sarca, unico grande immissario del Garda, che all'ultima rilevazione - nel pomeriggio del 13 febbraio - aveva fatto registrare un ingresso di acqua di poco superiore ai 2 metri cubi e mezzo al secondo.

I livelli del lago di Garda

Dell'emergenza lago di Garda se ne parla anche in queste ore a Peschiera, nell'ambito di un summit urgente convocato dalla Comunità del Garda e a cui partecipano anche Aipo, il Consorzio del Mincio, il Consorzio Garda Chiese. Il problema è serio: al di là delle amenità paesaggistiche - i lastroni della Giamaica di Sirmione o l'Isola dei Conigli di Manerba che dalla scorsa estate è di fatto una penisola - i livelli del Garda, al 14 febbraio, si attestano a 44 centimetri sopra lo zero idrometrico. Lo stesso giorno dello scorso anno se ne misurarono 104 cm, con un deflusso ancora stabile a 15 mc/s: e così anche nel 2021, quando i livelli erano a 128 cm, e nel 2020 (al 14 febbraio livelli a 127 cm).

E' mancata (ancora) la neve

"Per il secondo anno di seguito - spiega Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda - assistiamo a un deficit di precipitazioni invernali (neve), soprattutto sulle Alpi. E' proprio la neve a garantire al lago di Garda una scorta idrica importantissima: oltre alle piogge, infatti, è importante anche l'acqua da disgelo, a lento rilascio. Quest'acqua alimenta parte della portata del fiume Sarca, principale immissario del Garda, il quale dalla confluenza a Pinzolo della Sarca di Campiglio e Val di Genova corre per 60 km fino a Torbole, per sfociare infine nel lago dopo un percorso totale di 78 km".

Emergenza siccità

Le prospettive non sono buone: "La scarsità di neve registrata in questi ultimi inverni - continua Gavazzoni - ha messo e metterà a dura prova il lago di Garda e gli equilibri che proprio la presenza dell'acqua dovrebbe garantire [...] Se la situazione dovesse ricalcare quella del 2022, ci troveremo davanti a situazioni potenzialmente peggiori dello scorso anno. E' ormai scattato inevitabilmente un conto alla rovescia, durante il quale speriamo di vedere cadere neve in quota e pioggia a valle, tanto da riportare il Garda almeno sui livelli di aprile scorso. Lo scorso anno, seppur tra grandi difficoltà, siamo riusciti ad arrestare la discesa del Garda a 22 cm sopra lo zero idrometrico, ma partendo da un livello poco più alto di 90 cm". Quest'anno la quota di "partenza" è di 44 cm, con un riempimento del bacino pari solo al 35%. E in aprile sarà già tempo della stagione irrigua.

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