Una Fondazione per Nadia Toffa: "Aiuterà le persone che non hanno voce"

Presentata a Brescia la nuova Fondazione Nadia Toffa, dedicata alla celebre giornalista bresciana, scomparsa a soli 40 anni: a giugno grande evento benefico a Brescia

L'inaugurazione nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia

“Nadia nella sua vita si è sempre battuta per far sentire la voce di chi non viene ascoltato, per portare alla luce questioni lasciate ai margini e per dare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. La sua volontà e la sua missione sono state il motore che ci ha portato a voler creare qualcosa con cui potessimo perseguire il suo desiderio di fare del bene. La nostra famiglia si è unita nell’idea di dar vita a una Fondazione a lei dedicata e da lì meravigliose persone si sono attivate intorno a questo progetto che oggi ha preso vita e che, anche nell’immagine che abbiamo scelto per rappresentarlo, esprime Nadia in tutto il suo essere, nel suo sorriso e nella sua gioia”.

Con queste parole Margherita Rebuffoni, la madre della giornalista Nadia Toffa, ha raccontato come è nata l’idea di creare una Fondazione a lei dedicata, che è stata presentata ufficialmente a Brescia, a Palazzo della Loggia, in presenza del sindaco Emilio Del Bono e dell'intera famiglia Toffa, le sorelle Mara e Silvia, il padre Maurizio. A dare il suo contributo con un video-messaggio anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Una Fondazione per Nadia Toffa

La Fondazione, fortemente voluta dalla famiglia Toffa, vuole portare avanti le volontà e le battaglie di Nadia, aiutando la ricerca contro i tumori e altre malattie, fornendo sostegno a persone bisognose e promuovendo progetti di sostentamento e di sviluppo in zone svantaggiate, principalmente del territorio italiano. Tre in particolare gli ambiti verso i quali verranno investite energie e risorse: la salute, l’ambiente e il sociale. Tre, ad oggi, i principali destinatari individuati. Per primo l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, dove Nadia è stata in cura, seguita dal Professor Gaetano Finocchiaro.

“Vogliamo dare a tutte le persone che come Nadia hanno trovato una malattia come il glioblastoma sulla propria strada più tempo e più speranza. E’ assolutamente necessario - spiega il professor Finocchiaro - e per questo la nostra ricerca punta ora in due direzioni. La prima: rendere più potente e precisa la risposta del sistema immunitario al tumore, l’immunoterapia quindi, facendo arrivare linfociti “nuovi” che riconoscano il tumore come un nemico, ‘altro da sé’. La seconda: conoscere il glioblastoma prima e meglio, con la possibilità di analizzare DNA e RNA del tumore tramite puntura lombare e, speriamo in futuro, tramite un prelievo di sangue”.

Taranto e la Terra dei Fuochi

Gli altri due beneficiari saranno il reparto di Oncoematologia Pediatrica del SS.Annunziata di Taranto, che Nadia ha contribuito a far nascere promuovendo una raccolta fondi, e alcune associazioni che operano nel territorio della Terra dei Fuochi, zona spesso protagonista delle sue inchieste. “Nadia era molto legata a Taranto – spiega la sorella Mara – e ha contribuito con il suo impegno a mettere in luce le storie dei tanti bambini ammalati a causa dell’inquinamento del polo siderurgico. Grazie anche alla famosa raccolta fondi delle magliette Ie Jesche Pacce Pe Te è riuscita a contribuire alla nascita del reparto di Oncoematologia Pediatrica del SS.Annunziata di Taranto, che presto verrà titolato alla sua memoria. Con le attività della Fondazione vogliamo continuare a contribuire a questo reparto, che per Nadia era una missione. Inoltre, con il coordinamento di Padre Maurizio Patriciello andremo a sostenere le Associazioni che si adoperano per migliorare la vita delle persone che vivono nella Terra dei Fuochi”.

Eventi benefici: il 5 giugno 2020 a Brescia

“Sono tante le iniziative che verranno messe in campo per raggiungere queste finalità - spiega Silvia Toffa - La raccolta fondi è già iniziata attraverso i proventi del libro ‘Non fate i bravi’. Sono state poi create delle magliette con un disegno che Nadia ha fatto e che celebra la vita e, grazie alla disponibilità della gente che è intorno a noi e che crede in questo progetto, verranno organizzati eventi benefici”.

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Uno è già in programma per il 5 giugno 2020 e si terrà al Museo Santa Giulia che la Direzione di Brescia Musei ha concesso gratuitamente. A sostenere la Fondazione Nadia Toffa anche il Rotary Club Sud Ovest Maclodio che ha deciso di devolvere gran parte dei soldi raccolti tra il 2019 e il 2020 per sostenerne le iniziative. Anche il mondo imprenditoriale si è già mosso a fianco della Fondazione, con alcune aziende del territorio in prima fila per dare il loro sostegno, tra cui il Gruppo Wise. Infine il nuovo sito web della Fondazione, che è già online e dove è già possibile fare donazioni, e presto si potranno acquistare libri, magliette e gadget.

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