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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Le vere origini della Festa della Donna

Sapete quando e come è nata la ricorrenza dell'8 marzo, che tutti oggi conoscono come Festa della Donna? La vera storia comincia dalle lotte delle donne americane

Mancano pochi giorni all'8 marzo, la Giornata internazionale della donna: un'occasione di riflessione e di confronto, anche e soprattutto nell'anno della pandemia. In tutta la provincia sono comunque previsti eventi e iniziative, ma causa il perdurare dell'emergenza sanitaria saranno pochi, pochissimi quelli in presenza. Giusto così. Ma quali sono le vere origini della Festa della Donna? Di sicuro in tanti la celebrano ogni anno, ma è altrettanto vero che siano tanti anche quelli che in realtà non conoscono quale sia la storia che si porta alle spalle.

Storia e origini della Festa della Donna

Il dibattito sulle origini è ancora aperto, ma comunque unito da un solo e comune denominatore: le lotte operaie a cavallo tra il XIX e il XX secolo, la repressione di una manifestazione di lavoratrici del tessile a New York, scioperi e incidenti a Boston e Chicago, il purtroppo celebre incendio della fabbrica Triangle, ancora a New York, dove persero la vita 146 lavoratori, tra cui 123 donne.

Le prime celebrazioni in America

Fu proprio negli Stati Uniti che nel 1908 venne celebrato il primo Woman's Day, il “giorno della donna”, su indicazione del congresso dell'Internazionale socialista (circa un anno prima) a cui parteciparono tra le altre Rosa Luxemburg e Clara Zetkin (e tra gli uomini anche Vladimir Lenin). La data dell'8 marzo è ancora più recente: venne infatti ufficializzata alla Conferenza internazionale delle donne socialiste del 1921, esattamente dieci anni dopo l'incendio alla Triangle, e inizialmente definita come “Giornata internazionale dell'operaia”. L'abitudine di donare una mimosa risale a poco più di mezzo secolo fa: in Italia si è diffusa a macchia d'olio a partire dal 1946.

La Festa della Donna, oggi

Immersi nella frenesia della nostra quotidiana modernità è inevitabile negare che le gloriose origini della celebrazione internazionale siano ormai sbiadite nella memoria dei più. Sarebbe bello allora dedicare un pensiero a chi ha lottato e chi continua a lottare, per l'emancipazione femminile (e perché no per quella di tutta l'umanità). In tal senso, segnaliamo in particolare un trittico di proiezioni cinematografiche, nell'ambito del progetto "Sipario! In salotto", il clubbino cinematografico di San Felice del Benaco organizzato in collaborazione con il FilmFestival del Garda.

Si comincia sabato 6 marzo con "I racconti di Parvana", film d'animazione di Nora Twoney sulla follia integralista dell'Afghanistan; lunedì 8 la biopic "Radioactive" di Marjana Satrapi sulla storia (e la vita) di Marie Curie, due volte premio Nobel; sabato 13 "Lou Von Salomé", filosofa, scrittrice e psicanalista ai tempi del nazismo, diretto da Cordula Kablitz-Post. I film saranno disponibili gratuitamente, nei giorni di programmazione, sul canale Vimeo del FilmFestival.

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