rotate-mobile
Domenica, 19 Maggio 2024
social

Niente Blanco, ma c’è Mengoni: stasera all’Eurovision si tifa (ancora) Italia

La lingua italiana punta al dodicesimo titolo

Niente bresciani in gara: lo scorso anno ci fu Blanco (in coppia con Mahmood dopo la vittoria di Sanremo), un bis sarebbe stato davvero troppo. Ma tra poche ore - sabato 13 maggio - i riflettori si accendono (di nuovo) per la finalissima dell’Eurovision Song Contest, non un semplice concorso canoro ma un vero e proprio fenomeno di costume: nato nel 1956 con sole 7 nazioni partecipanti (Italia inclusa) come esperimento tecnico di trasmissione radiotelevisiva, oggi l’Eurovision conta più di 50 Paesi in gara. Nel corso di 67 anni, sono oltre un migliaio gli artisti che hanno calcato il palco e portare la loro lingua e la loro cultura davanti al pubblico internazionale. 

A fare il punto è Preply, piattaforma globale di apprendimento delle lingue, che ha realizzato un nuovo studio dedicato appunto all’Eurovision Song Contest, e che ne rivela retroscena e curiosità linguistica. Nel corso della storia dell’Eurovision, sono 54 le lingue che sono state portate (e cantate) sul palco: a queste si aggiungono ulteriori lingue o dialetti presenti in alcuni testi (in parole o frasi). I concorrenti vengono scelti dalle emittenti televisive dei singoli Stati - nel caso italiano, la Rai - ma non hanno vincoli di nazionalità con il Paese che rappresentano né tanto meno hanno restrizioni per quanto riguarda le lingue con cui cantare.

Le lingue più cantate all'Eurovision

Lo studio di Preply ha rilevato l’inglese come la lingua più cantata in assoluto all’Eurovision, con 694 partecipanti che hanno deciso di portarla in gara: in particolare, in 619 casi si è trattato di canzoni integralmente in inglese, mentre in 27 i brani i testi sono per lo più in inglese ma contengono frasi o parole in altre lingue; altre 48, infine, contengono passaggi o refrain più corposi in altre lingue (c’è anche una lingua immaginaria). Preply ha inoltre individuato 88 ulteriori canzoni nelle quali l’inglese compare come “seconda lingua” (per un totale di 782 canzoni più o meno anglofone). 

Al secondo posto tra le lingue più cantate si colloca il francese, utilizzato in 172 canzoni: medaglia di bronzo al tedesco, a quota 94, mentre fuori dal podio (a pari merito, al quarto posto) ci sono l’italiano e lo spagnolo, entrambe con 60 canzoni. Ma ci sono anche delle lingue cantate una sola volta: l’armeno, il ceco e l’irlandese.

Le lingue più vincenti: italiano solo quarto

L’inglese è inevitabilmente anche la lingua più vincente nella storia dell’Eurovision: 88 volte sul podio, 33 volte al primo posto, 34 al secondo e 21 al terzo. Seguono nella classifica il francese (39 volte sul podio), il tedesco (13), poi l’italiano (11) e lo spagnolo (8 volte). Tra le lingue che invece sono riuscite a salire almeno una volta sul podio c’è il turco, l’ultima volta nel 1997, e anche la lingua inventata citata poche righe fa: portata dal Belgio nel 2003 con il brano “Sanomi” degli Urban Trad.

Anche quella tra l’Italia e l’Eurovision è la lunga storia d’amore: fuori dal podio Blanco e Mahmood con “Brividi” nel 2022 (anche se Mahmood sfiorò la vittoria nel 2019 con “Soldi”) ma primo posto l’anno precedente con “Zitti e buoni” dei Maneskin. Nel palmares altre due vittorie: nel 1964 con “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con “Insieme: 1992” di Toto Cutugno. Per l’edizione in corso se la gioca Marco Mengoni, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Due vite”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Niente Blanco, ma c’è Mengoni: stasera all’Eurovision si tifa (ancora) Italia

BresciaToday è in caricamento