Decanter Awards 2020: c'è un vino bresciano tra i migliori al mondo

E' il Satén millesimato di Corteaura il miglior vino bresciano per i Decanter Awards 2020: la bollicina di Adro tra i migliori del mondo

Foto d'archivio

Un vino bresciano sul tetto del mondo: il Satén millesimato di Corteaura, giovane azienda di Adro dedita interamente alla produzione di Franciacorta, si è meritato 97 punti all'edizione del Decanter Wine Awards, un riconoscimento che non solo vale la “medaglia di platino”, Platinum Wines, ma che di fatto lo piazza in cima alla graduatoria nostrana (nessun altro ha guadagnato così tanto) e in testa anche alla graduatoria Lombarda (l'unico, a pari merito, il rosso Valtenllina Superiore Riserva 2015 di Mamete Prevostini).

Il miglior Franciacorta al mondo?

Prodotto in 3.800 bottiglie, il Franciacorta Docg Satén 2013 di Corteaura è uno Chardonnay in purezza, frutto di una vendemmia manuale. Viene vinificato in acciaio, con una “sosta” sui lieviti di ben 55 mesi. Il profumo è complesso, dicono gli esperti, con sentori di frutta secca, crosta di pane e bouquet di fiori secchi, in armonie con le note evolutive: al palato si sentono sfumature tropicali, note tostate e di frutta secca (tipiche dello Chardonnay).

Gli altri vini bresciani in graduatoria

Il Decanter Wine Awards è considerato uno dei più grandi e prestigiosi concorsi vinicoli al mondo: il Satén di Corteaura è l'unica etichetta bresciana (e della Franciacorta) a ottenere la Platinum Medal. Nella graduatoria lombarda, il primo bresciano è il Gualberto Zero Dosage (ancora un Franciacorta) prodotto da Ricci Curbastro, con 92 punti: stesso punteggio anche per il Lugana Riserva Vigne di Catullo di Tenuta Roveglia.

Seguono, a 91 punti, altri due Lugana – il Molin di Cà Maiol e il Conchiglia di Citari – e altri quattro Franciacorta – il brut Fuoriserie 021 e il Flamingo Rosé Brut, entrambi di Monte Rossa, il Satén Brut di Ricci Curbastro, il brut di Vigna Dorata e l'Extra Brut di Villa Franciacorta – e per concludere il rosso Torrazzo prodotto da Pratello di Padenghe.

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Decanter Awards 2020: i migliori del pianeta

Anche a livello italiano, non c'è nessuna etichetta che va oltre il 97 punti, nemmeno il Brunello di Montalcino, il Barolo o il Passito di Pantelleria. E i migliori vini del pianeta? A quota 98 punti il rosso francese di Albert Bichot e il rosso americano (dalla California) di Alpha Omega, entrambi segnalati come Best in Show; la Platinum Medal (con 98 punti) è stata assegnata anche al vinsanto (del 2004) delle Isole Egee di Estate Argyos, e il rosso La Più Belle di Vik, prodotto in Cile.

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