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Il macellaio più famoso del mondo aprirà due ristoranti a Brescia

“Viva la ciccia”: è il motto del macellaio più famoso del mondo

Il macellaio più famoso del mondo sta per aprire non uno ma due locali in provincia di Brescia: la data dell'inaugurazione è ancora da fissare, ma si presume sarà in autunno e in territorio di Erbusco, nell'ambito dell'accordo raggiunto con la holding Terra Moretti. La notizia è già rimbalzata in lungo e in largo sulle cronache locali e nazionali, e confermata dal diretto interessato: parliamo di Dario Cecchini, il patron della celebre “Antica macelleria Cecchini”, aperta da due secoli e mezzo in terra toscana, a Panzano in Chianti, provincia di Firenze.

Non è un segreto, dicevamo, e anche il nome dei locali è già trapelato: saranno “Quintale”, ristorante vero e proprio, e “Cecchi Panini”, già presente in forma itinerante con un food truck e dedicato invece alla formula del cibo di strada. Per la cronaca, i due nuovi locali saranno “affiliati” allo storico brand de L'Albereta.

L'arte di Dario Cecchini

Della serie, “viva la ciccia”: è questo il motto di Cecchini, volto noto a livello internazionale (citato dal New York Times e protagonista di un episodio di “Chef's Table” su Netflix). Altro motto, non da meno: “Lasciate ogni speranza, o voi ch'entrate: siete nella mani di'macellaio”. Per dirla con parole sue: “Mi chiamo Dario Cecchini e sono un macellaio da otto generazioni, di padre in figlio. Per me un uomo deve essere come un albero: le radici nella terra e la chioma in cielo. Deve avere cioè i piedi ben saldi nella tradizione, per prenderne nutrimento, e la testa nel contemporaneo, libera di creare con responsabilità e buonsenso”.

Ristoranti e non solo

Alla storica macelleria si affiancano gli altrettanto storici ristoranti “Officina della Bistecca”, “Solociccia” e “Dario Doc”, ma è notizia recente anche la collaborazione appena avviata con l'Osteria Magona, e l'apertura (da poco più di un mese) del nuovo “Il Macello di Bolgheri”, nell'omonima località toscana. “Cerco di mantenere alto il valore del mio lavoro – continua Cecchini nella sua “bio” – e la tradizione della mia famiglia, cercando di migliorarmi nella mia arte e cercando di arrivare al taglio e alla cottura perfetta per ogni pezzo di ciccia”.

I prodotti più celebri

“E' il mio modo d'avere rispetto dell'animale, della sua vita e della sua morte, usando tutto, fino all'ultimo tendine, con responsabilità. Questo è quello che faccio tutti i giorni, da più di 45 anni: sono un macellaio dal naso alla coda”. I suoi prodotti più celebri? Dall'immortale fiorentina, anche costata, alla bistecca alla panzanese, e poi il filetto, il brasato, il cosimino, la lingua salmistrata, il sushi del Chianti (ovvero una tartare, “ma a modo mio”).

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