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Farmaci contro artrite, malaria e Hiv: così la scienza combatte il Coronavirus

E’ in sperimentazione da pochi giorni anche in Italia un farmaco solitamente utilizzato per l’artrite reumatoide: in Lombardia si usano anche farmaci per malaria e Hiv

In tutto il mondo si lavora senza sosta per trovare una cura al Covid-19: in attesa del vaccino, che comunque vada non sarà pronto prima del prossimo anno, sono diverse le terapie che in queste settimane i medici stanno utilizzando, anche a Brescia e in Lombardia, per aiutare i pazienti a superare efficacemente le fasi più acute della malattia (che, ricordiamo, oltre a febbre alta porta a difficoltà respiratorie e polmonite).

Nuovo farmaco in sperimentazione

E’ notizia di questi ultimi giorni la sperimentazione (per ora efficace, ma i numeri sono poco significativi) di un farmaco antinfiammatorio, il Tocilizumab, utilizzato solitamente per l’artrite reumatoide o patologie oncologiche. Non funziona direttamente sul virus, ma interviene limitando i danni conseguenza del Covid-19, tra cui una fortissima reazione infiammatoria dell’organismo che produce immani quantità di citochine, circostanza che porterebbe al rischio di “sindrome da rilascio di citochine”, quindi a un peggioramento delle condizioni fino alla morte.

Il farmaco è stato per ora sperimentato in Cina, con successo, in una ventina di pazienti: al momento è in sperimentazione anche all’ospedale Cotugno di Napoli, su due pazienti, e pare stia funzionando. Prima di dare il via libera internazionale, però, la National Health Commission cinese ha commissionato uno studio clinico (in gergo, un trial) su 188 pazienti tra i 18 e gli 85 anni. Si vedrà, ma le premesse sembrano buone.

Linee guida cinesi per i farmaci contro il Covid-19

Nelle “linee guida” cinesi (e dunque internazionali) per contrastare il Coronavirus sui pazienti allettati e in ospedale non mancano gli utilizzi di farmaci soprattutto antivirali, che siano sperimentali oppure “off-label”, dunque già in produzione e in commercio, non dannosi per l’uomo ma certificati per altre patologie, e che quindi non è detto che funzioni davvero anche per il nuovo e triste capitolo dei virus della famiglia dei Sars.

E’ bene ricordare, infatti, che attualmente per il Covid-19 non solo non esiste un vaccino, ma nemmeno terapie scientifiche considerate efficaci al cento per cento. In Cina si sono utilizzati anche farmaci sperimentali come il Castem, realizzato con cellule staminali dall’Accademia cinese delle Scienze, oppure il plasma di pazienti guariti. In Italia, compresa la Lombardia e la provincia di Brescia, sono tre in particolare i farmaci utilizzati in ospedale.

Farmaci utilizzati a Brescia e in Lombardia

Si tratta in particolare di farmaci antivirali, già utilizzati con successo per altre malattie in cui si deve sconfiggere un virus aggressivo. Tra questi il Lopinavir, noto anche come Lpv, che di fatto è un farmaco per combattere l’Hiv, il virus che porta alla sindrome da immunodeficienza acquisita (il celeberrimo Aids). Ma anche la Clorochina, utilizzata con successo per la malaria, e infine il Remdesivir: come la più nota Adenosina, funziona nei casi di ebola.
 

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