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Coronavirus: arrivano da Brescia i tamponi per la verifica dei casi positivi

E’ la Copan di Brescia il primo fornitore di tamponi per Coronavirus, dopo aver già fornito dispositivi per l’influenza suina (e per le influenze stagionali)

Partono anche e soprattutto da Brescia i tamponi di ultima generazione ormai utilizzati in tutto il mondo per la verifica in tempi rapidi di eventuali casi di positività da Coronavirus: li produce l’azienda Copan, acronimo di Collection and Preservation for Analysis. Quartier generale in Via Francesco Perotti, in città, e filiali sparsi in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, la Copan è stata fondata a Mantova nel 1979, da Giorgio Triva. All’epoca l’acronimo era ancora Coadiuvanti per Analisi: diventerà quello che è oggi solo nel 1982.

L’azienda si è trasferita a Brescia ormai da più di 20 anni, dal 1998: oggi è presieduta da Stefania, figlia del fondatore Giorgio. Il Copan Group conta più di 500 dipendenti solo in Italia, e controlla anche sei realtà internazionali (COPAN Italia, COPAN NewLab Engineering, COPAN Diagnostics Inc., COPAN Wasp, COPAN Innovation Shanghai Limited, COPAN Industries Inc) coun fatturato aggregato di circa 146 milioni di euro, 89 milioni solo per la Copan Italia. Ci sono stabilimenti produttivi operativi a Murrieta in California, con una cinquantina di addetti, a Shanghai in Cina e pure a Portorico. L’export vale più del 90% delle vendite.

FLOOQSwabs da Codogno a Pechino

Da Codogno a Pechino, passando per Seoul e Tokyo: gli innovativi tamponi (i celebri FLOOQSwabs, marchio registrato dal 2004 e ancora oggi considerato rivoluzionario) sono richiestissimi nel periodo dell’emergenza sanitaria. Gli “swabs” made in Brescia permettono analisi precise e rapide, e sono già stati utilizzati in casi di altre purtroppo note epidemie, come l’influenza suina H1N1 ormai più di un decennio fa, o le influenze stagionali.

5 milioni di pezzi al mese

La produzione nelle ultime settimane è cresciuta fino a raggiungere i 5 milioni di pezzi in un mese, con un ritmo di 24 ore su 24, sette giorni su sette: ma con la pandemia in espansione, non si può escludere un ulteriore incremento. Vengono acquistati non solo da Regione Lombardia e più in generale dalle istituzioni italiane, ma anche dai governi di Cina, Corea del Sud e Giappone. E’ attiva una collaborazione anche con il governo degli Stati Uniti.

Tamponi per Fbi e Scotland Yard

I tamponi della Copan sono celebri non solo dal punto di vista sanitario. Da tempo sono infatti uno strumento irrinunciabile anche per gli approfondimenti scientifici delle forze dell’ordine di mezzo mondo. In Italia sono stati utilizzati di recente anche per la triste vicenda di Yara Gambirasio: in Europa anche dalla Gendarmerie francese per l’attentato al Bataclan, poi in Gran Bretagna da Scotland Yard, e in Germania. Oltreoceano, ancora negli Stati Uniti, pure dall’Fbi. 
 

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