social

Aperitivo e menu gourmet a bordo piscina: così riparte Casa Leali

Porte (ri)aperte, dopo il lungo lockdown, anche a Casa Leali di Puegnago: “La speranza è di non chiudere più”

Insieme sfiorano appena i 60 anni d'età, ma sono in due: una luce di speranza nel panorama della ristorazione nostrana, già conosciuti e apprezzati in ambito nazionale (e non solo). Puegnago del Garda, Casa Leali: ha (ri)aperto da pochi giorni, dopo il lungo lockdown, il ristorante gestito dai fratelli Andrea e Marco Leali, classe 1993 (e chef) il primo, classe 1989 (e sommelier) il secondo. Un'accoppiata vincente, che dopo qualche anno di doverosa gavetta – è altrettanto celebre anche il loro primo locale, Pijei, a Cunettone di Salò – dal 2016 sono in pista con la loro “Casa”, che ha preso forma da un'antica cascina, risalente al XV secolo, da lungo tempo di proprietà della famiglia. Aria di primavera: per ovvi motivi, ad oggi, i tavoli sono solo all'aperto (ma giugno si avvicina).

Aperitivo gourmet a bordo piscina

Della serie, mai arrendersi: la grande novità della stagione è l'ampliamento degli spazi esterni, con un nuovo plateatico (su un palchettino in legno) che permette di raddoppiare i coperti, da 10 a 20, e allo stesso tempo di offrire una rinnovata esperienza che non è solo pranzo e cena, ma anche un gustoso aperitivo gourmet a bordo piscina (allo scoccare delle 17, tutti i giorni). Nota bene: pranzo, aperitivo e cena solo ed esclusivamente su prenotazione (per info 366 5296042).

“Non è solo un aperitivo, ma una vera degustazione – ammette Andrea Leali – dove ci si può sedere, scegliere una bottiglia e abbinarla a stuzzichini e snack in perfetto stile Casa Leali”. Le portate, anche se piccole, sono “pensate e ragionate”, continua Andrea, “per andare oltre gli schemi tradizionali”. Il concetto, preso alla larga, è un po' come le tapas, o i cicchetti di veneziana memoria. E poi c'è la cena (o il pranzo), insomma il pezzo forte. 

Menu degustazione e piatti alla carta

Nel segno della “Nuova cucina gardesana”, sono tre le proposte dei menu degustazione: si va dal “Classic”, a cinque portate, al menu dei fratelli o meglio “Andrea & Marco”, dove le portate sono sei; per chiudere con il top di gamma (e di portafoglio: 95 euro a persona) ovvero il “Bentornati a Casa”, che si snoda in otto portate tra cui alcuni pezzi ormai celebri (solo per citarne uno: il Toast di scampo e cedro del Garda). 

“E' un percorso di territorio, in cui non serve avere fretta – continua Andrea Leali – e che è un invito a godersi tutte le cose che in questi mesi ci siamo fatti mancare”. Ma c'è anche un menu alla carta: “Da una a tre portate, con prezzo fisso, oltre ai nostri piatti storici, i grandi classici: li chiamiamo l'Uno in più, da aggiungere eventualmente al menu degustazione”. Dalla cucina alla cantina, dove il boss è Marco Leali: “Abbiamo 1.200 etichette, ma puntiamo ad arrivare a 1.500”, spiega.

La forza di una cantina da 1.200 etichette

“L'abbinamento di un piatto al vino giusto è un lavoro di profondità, su cui abbiamo investito tanto. Ora che abbiamo riaperto, magari un po' in sordina ma con l'intenzione di non chiudere più, si spera, torneremo a parlare di territorio, su cui non manca mai il nostro occhio attento, ma anche tante etichette estere. Dallo Champagne, il più gettonato dai nostri clienti, fino alla Borgogna: ma l'intenzione è quella di incrementare anche la carta da Spagna e Portogallo”. 

La squadra di Casa Leali oggi conta una decina di ragazzi, tra la brigata di cucina e di sala: tra loro c'è anche un gradito ritorno, ovvero il giovane cugino Michele Loro. “Aveva cominciato da noi un paio d'anni fa – continua Marco – e oggi è tornato con un carico di esperienza importante, tra cui l'Azurmendi, 3 stelle Michelin nei Paesi Baschi, e il Lido 84”. 

Casa Leali: ieri, oggi, domani

Casa Leali è anche prodotti del territorio, brandizzati: limoncino, limoncino verde, olio extravergine d'oliva, una crema di nocciole, il pomodoro. “Fa tutto parte di un'idea di stile, che sia riconoscibile – chiosa ancora Andrea Leali – così come il menu, che si compone di elementi da cui non prescindere, come gli agrumi, i capperi e l'olio, che non è più solo un condimento, ma un ingrediente vero e proprio”. Aspettando lo spin-off Pijei, che riaprirà entro l'estate con altre grandi novità, il tuffo a Casa Leali si completa con i riconoscimenti degli ultimi anni: al di là della salda presenza nelle guide più importanti – Gambero Rosso, Espresso e Michelin: e quali se no – non è da meno la “doppietta” di premi di Andrea e Marco. Parola del Gambero: Andrea, chef emergente del 2018; Marco, tra i migliori talenti Under 30 d'Italia nel 2020. Ribadito: insieme sfiorano appena i 60 anni d'età.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aperitivo e menu gourmet a bordo piscina: così riparte Casa Leali

BresciaToday è in caricamento