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Il fiume è in secca, dal fondale riemerge un carro armato nazista

L'incredibile ritrovamento: un semicingolato tedesco

Il fiume in secca rivela un tesoro nascosto da più di 70 anni: è un semicingolato tedesco affondato nel 1945 che giaceva sul fondo del Po, ed è stato individuato e recuperato in territorio di Pomponesco, nel Mantovano, nei giorni della siccità in cui la portata del fiume è ridotta davvero ai minimi termini. Ne dà notizia il Museo della Seconda guerra mondiale di Felonica.

“Grazie alla perseveranza del socio Samuele Bernini – scrive Filippo Spadi – è stato individuato il relitto affiorante dal letto del fiume Poi in secca di uno dei veicoli tedeschi scomparsi nel 1945 durante la ritirata, quando li spinsero nel fiume per evitare che cadessero in mano americana. Una foto aerea dell'epoca di un ricognitore inglese aveva immortalato questo momento”.

Un'attesa di oltre 70 anni

L'ultimo avvistamento, appunto, risalirebbe all'estate del 1945, quando venne visto da alcuni testimoni oculari: si dice che appena dopo la guerra il tank venisse utilizzato come trampolino per i tuffi. Poi il livello del fiume si è alzato e nessuno lo ha più visto. Almeno fino a venerdì, quando è stato individuato da Bernini che si sarebbe accorto di una strana lamiera. Si tratta di un semicingolato modello Sd.Kfz.11, del peso di circa 7 tonnellate.

Il faticoso recupero

“Per estrarlo – continua Filippo Spadi – sono serviti quasi due giorni di lavoro insieme alla Società archeologica Sap e con il permesso della Soprintendenza di Mantova. Prima semplici badili, poi il supporto degli escavatori: uno scavo tecnicamente complesso per l'insidia del fondo che ha fatto sprofondare un escavatore quasi fino a inghiottirlo, e l'acqua che non dava tregua continuando a riempire il vuoto lasciato dalle benne”.

La prossima esposizione

Soltanto domenica è arrivato, finalmente, il recupero: “Alcune parti – scrive ancora Spadi – sono state asportate dai recuperanti in ferro mentre era in acqua, e qualche danno è stato inferto dalle draghe nei decenni successivi, ma il veicolo è ben conservato e ha molte parti interessanti ancora al suo posto”. Tra le tante anche una cassetta per munizioni da MG ancora appoggiata sul pavimento. Prossimi step: “Un paziente restauro conservativo e poi l'esposizione nei nuovi spazi del Museo di Felonica, dove racconterà la nostra storia”.

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