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Storia e origini del carnevale

Sapete da quanto tempo si festeggia il carnevale? E quali sono le sue origini?

Bentornato carnevale, ormai a due anni dall'ultima volta: si torna a festeggiare in presenza, come si deve, in tutta la provincia con feste, sfilate e maschere a volontà, come non succedeva dal 2020, quando già allora parecchi eventi vennero annullati per il deflagrare della prima ondata pandemia. Ora il peggio è passato, grazie ai vaccini la vita è tornata alla normalità: anche se l'inquietudine ora prende la forma delle bombe, dei morti e dei feriti della guerra in Ucraina. 

Intanto a Brescia e dintorni gli eventi di carnevale non mancano. Si va dalla proposta culturale della Fondazione Brescia Musei, con il “wonder camp” allestito alla Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo di Santa Giulia lunedì 28 febbraio e martedì 1 marzo, fino alle iniziative messe in campo dal parco divertimenti di Gardaland nel weekend in corso, solo per citarne un paio. Tutti pronti a celebrarlo, ma in quanti conoscono davvero le origini del carnevale?

Le antiche origini egizie

Gli spunti sono tanti, tantissimi, e si perdono davvero nella notte dei tempi, nei ricordi e nelle testimonianze anche di migliaia e migliaia di anni fa. Tutto comincerebbe infatti ai tempi degli antichi egizi con il Navigium Isidis, letteralmente “la nave di Iside”: era una celebrazione in maschera dedicata, appunto, alla dea Iside. L'evento venne poi fatto proprio anche dai romani (e dalla loro religione), celebrato però nella prima luna piena dopo l'equinozio di primavera: le maschere c'erano già, ma non i carri. Come da tradizione, infatti, veniva celebrato su barche e navi agghindate per l'occasione.

Carnem levare o carrus navalis?

Fu l'emergere della religione cristiana (e poi in declinazione cattolica) che fece prendere forma al “carnevale” nella sua denominazione che è rimasta tale fino ai giorni nostri. Anche se qui gli studiosi divergono, in quanto c'è chi suggerisce l'origine da “carnem levare”, ovvero “togliere” la carne dal pasto prima della Quaresima, e chi invece la rimanda a “carrus navalis”, la celebrazione romana ispirata (ancora) alla nave di Iside, e che ancora veniva celebrata con una processione in maschera, ma sull'acqua con barche, navi e zattere.

Nel primo caso, “carnem levare”, indicava il lauto banchetto che veniva consumato l'ultimo giorno del periodo in questione, nel giorno oggi noto come “martedì grasso”: a questa abbuffata seguiva poi, come detto, il periodo di Quaresima in cui la carne doveva essere appunto eliminata. Sulle origini da “carrus navalis”, invece, si è già detto tutto: era la festa ispirata al Navigium Isidis che veniva celebrata dagli egizi.

La commistione con i baccanali

Sul tavolo c'è anche un'altra ipotesi non da meno. Si tratta di un'ispirazione dai baccanali, anche questa festività romana ma che celebrava invece il dio Bacco, le cui origini però risalgono all'antica Grecia. Veniva festeggiata alla metà di marzo, quindi non lontano dalle date poi fatte proprie per il carnevale (a tal proposito, ne parliamo tra qualche riga). La commistione tra le due festività è ben testimoniata dalla vicina Verona, dove da tempo immemore il carnevale è noto come “Bacanàl del Gnoco”, ovvero baccanale dello gnocco: è considerato il carnevale più antico d'Europa. 

Quando si festeggia il carnevale

E ora un po' di date: ma quando si festeggia il carnevale? Inserito nel calendario delle festività cristiane, si lega indissolubilmente alle celebrazioni della Pasqua e quindi della Quaresima e quant'altro. Dunque la data cambia ogni anno: se prendiamo come riferimento il “martedì grasso”, quindi l'ultimo giorno delle abbuffate prima del (quasi) digiuno, nel 2022 sarà celebrato martedì 1 marzo; nel 2021 fu il 16 febbraio, nel 2020 il 25. Il prossimo anno il martedì grasso cadrà il 21 febbraio, nel 2024 addirittura il 13, nel 2025 invece sarà il 4 marzo. 

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